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sabato 10 dicembre 2011

SVENDERE I BOSCHI, METTERE IN PERICOLO LA FIDA CIVICA ED ILLUDERE I LAVORATORI: IL PROGRAMMA ELETTORALE DI CILIBERTI & C.



Due secoli fa, esattamente nel 1811, i cittadini Montanari, autotassandosi e indebitandosi, acquistarono il feudo allora detenuto dalla famiglia Grimaldi. L’esteso patrimonio boschivo comunale, di oltre 6.000 ettari, deriva da quel sacrificio.

Oggi, uno degli strumenti attraverso i quali si esercita la natura e funzione demaniale del patrimonio comunale è costituito dalla "fida civica".

Nel CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDÌ 12 DICEMBRE prossimo, la Giunta Ciliberti, intende approvare un provvedimento con il quale si vuole costituire un Consorzio di gestione del patrimonio comunale, con durata ventennale, con un non meglio individuato soggetto privato, che dovrebbe assumere la gestione di tutte le problematiche connesse ai tagli boschivi e agli interventi di cura, miglioramento e mantenimento colturale dei nostri boschi.

Nulla si dice nella delibera dei costi, delle entrate, della fattibilità e convenienza.
Inoltre, non viene definita alcuna attività programmatoria e non si considera che:
  1. è tecnicamente impossibile qualsivoglia forma di gestione del nostro territorio che non veda la partecipazione dell'intera comunità cittadina, perché i boschi appartengono a tutti i montanari;
  2. vanno inevitabilmente coinvolte le aziende agricole che detengono la quasi totalità di detti terreni grazie alla “fida civica”;
  3. l'attività boschiva va debitamente pianificata con un adeguato e aggiornato piano di assestamento forestale e va esercitata da imprese boschive dotate di personale qualificato e delle necessarie autorizzazioni;
  4. le aziende boschive escluse dal consorzio e i disoccupati non avranno alcuna possibilità di lavorare nel nostro entroterra, in quanto ogni attività sarà appannaggio dello stesso consorzio.
In tal modo si gioca pericolosamente con i sentimenti e le angosce dei lavoratori coinvolti e dei disoccupati, ai quali ingannevolmente si vuole far credere per l’ennesima volta (ma solo fino al giorno successivo a quello delle prossime elezioni comunali), che saranno presto risolti i loro problemi.

La coalizione composta dal Partito Democratico, Futuro e Libertà, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Monte Futura, Socialisti Dauni, aperta alle forze sane dell’economia e della società montanara, INVITA I CONSIGLIERI COMUNALI DI MAGGIORANZA A VOTARE CONTRO UN TALE PROVVEDIMENTO.

La valorizzazione delle risorse boschive deve essere attuata nel migliore dei modi, coinvolgendo esperti del settore, operatori economici, istituzioni regionali e associazioni di categoria (C.I.A. e COLDIRETTI), l'intera comunità, definendo e programmando adeguatamente gli investimenti.

Il nostro futuro dovrà essere deciso oculatamente, con la partecipazione dell'intera COMUNITÀ dei CITTADINI MONTANARI e non a colpi di maggioranza, con un provvedimento arrangiato e dell’ultima ora, espressione della peggiore Giunta Comunale di sempre.

La NOSTRA COALIZIONE, sensibile alla tematica ed alla tutela delle imprese e del lavoro, si impegna a formulare un'articolata proposta, con il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni di categoria e degli esperti del settore.

Futuro e Libertà
Monte Futura
Partito Democratico
Rifondazione Comunista - FS
Sinistra Ecologia e Libertà
Socialismo Dauno




giovedì 8 dicembre 2011

Comunicato Stampa

Si allarga ancora quella che può essere definita, senza ombra di dubbio, la vera ed unica alternativa praticabile all’uscente Amministrazione Ciliberti.

L’ingresso a pieno titolo di Futuro e Libertà nel nucleo di partiti, associazioni e movimenti (Partito
Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Socialisti Dauni, Monte Futura e Rifondazione Comunista) già firmatari nelle scorse settimane di un documento politico congiunto, rappresenta l’avvio di un percorso unitario finalizzato alla costruzione di un’ampia coalizione che si candida al governo di Monte Sant’Angelo, nel segno della discontinuità e del cambiamento.

Una forza giovane e vitale, FLI, che consente alla nascente coalizione di superare lo steccato del centrosinistra, rivolgendosi così anche a quel mondo moderato e cattolico abbandonato a se stesso e deluso dalla fallimentare esperienza dell’Amministrazione Ciliberti, per nulla attenta alle necessità di una comunità ormai sull’orlo della depressione sociale. Si lavora ora, a ritmo serrato, alla costruzione del programma, elemento distintivo della neonata aggregazione politica: non un libro dei sogni né un’operazione di copiatura, ma uno strumento condiviso e partecipato, in grado di rilanciare da un punto di vista sociale ed economico il paese, a partire dalla valorizzazione dellenumerose risorse presenti.
Per questo, sin dai prossimi giorni, la nuova proposta programmatica sarà portata all’attenzione di tutta la comunità e delle sue diverse forme di aggregazione (Associazioni, etc.), per un arricchimento del percorso intrapreso attraverso un confronto con queste vivaci realtà, troppo spesso dimenticate.
Ciò che lega fortemente le forze politiche di questa coalizione non è l’interesse subdolo della "conquista del potere", ma l’imprescindibilità da alcuni presupposti su cui si dovrà basare l’azione di governo futura: questione morale, legalità, discontinuità rispetto alle passate esperienze, innovazione e concretezza della proposta, trasparenza nei processi decisionali ed amministrativi.
Per molti, quello fatto non è solo un passo in più ma un importante passaggio compiuto nella giusta
direzione.

sabato 20 agosto 2011

"I CANI SCIOLTI "


In un grande partito democratico, qual è il nostro, la dialettica e le divergenze di vedute sulla risoluzione dei problemi di vitale importanza per la città, fanno parte della normale prassi.

La presenza del Segretario provinciale, presso il nostro Circolo, ha avuto lo scopo di chiarire alcuni aspetti sulla questione dell’ospedale.

Con lui, terminata la discussione, sono stati ristabiliti i normali rapporti di fiducia e di collaborazione reciproca.

Le dicerie sul presunto commissariamento del PD, quindi, sono il frutto di illazioni di basso profilo e rappresentano il goffo tentativo di alcuni "cani sciolti" di screditare il segretario e il partito.

In politica, gli elementi più pericolosi sono proprio i "CANI SCIOLTI".

Questi non appartengono ad alcuna Organizzazione, agiscono in nome e per conto proprio, delle loro azioni non devono dar conto a nessuno se non a qualche referente locale, provinciale o nazionale, che difendono ad ogni costo sino a quando non cadono in disgrazia o non incorrono in guai giudiziari.

Sono pericolosissimi perché possono essere colpiti dalla rabbia, in tal caso si trasformano in serpenti a sonagli che sputano veleno su chi li contraddice o tenta di ostacolarne il cammino.

Questi personaggi non vanno bastonati per carità di Dio, ma devono essere tenuti lontani dal governo della Città. Per questo rivolgiamo l’invito a tutte le Forze politiche sane affinché questi soggetti vengano isolati, in quanto costituiscono un male per la politica e per la Società Civile.

Infine, vogliamo rassicurare coloro i quali si "preoccupano" continuamente dello stato di salute del Partito Democratico che il segretario e il gruppo dirigente godono della massima fiducia degli Organismi provinciali e regionali e del pieno appoggio del partito.

Probabilmente saranno antipatici e mal visti dal consigliere Dino Marino, ma di questo sicuramente hanno poco di che dispiacersi.

venerdì 29 luglio 2011

LA PAZIENZA E’ FINITA!


Comunicato Stampa

Da: Partito Democratico, Circolo di Monte Sant’Angelo.

LA PAZIENZA E’ FINITA!

La vicenda dell’Ospedale diventa ogni giorno sempre più critica.

Dopo la chiusura del reparto di Geriatria e l’imminente disattivazione del Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio", un altro fulmine si abbatte sul nostro nosocomio: il pronto soccorso sarà operativo solo per 12 ore al giorno.

Noi del Partito Democratico, nei mesi scorsi, abbiamo avanzato proposte concrete e responsabili per risolvere il problema, coniugando il diritto alla salute di ogni persona con il risparmio della spesa sanitaria. Nessuno ci ha ascoltato.

MA ADESSO LA PAZIENZA E’ FINITA!

A seguito dei tanti impegni disattesi, OGGI PRENDIAMO UFFICIALMENTE LE DISTANZE dal Presidente Vendola, dall’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore, dal Presidente della Commissione Dino Marino, dal Direttore Generale Castrignanò, dal Gruppo PD in Consiglio regionale e in particolar modo dai Consiglieri eletti in Capitanata, dalla Federazione Regionale e Provinciale, perché nulla hanno fatto per la difesa della Geriatria e per l’attivazione immediata dei servizi previsti nel Protocollo d’Intesa, sottoscritto dalla Regione.

Al Sindaco Ciliberti e alla sua maggioranza diciamo che nessun riconoscimento UNESCO vi solleverà dalle vostre gravi responsabilità. I cittadini non perdoneranno la vostra inettitudine e il vostro lassismo,

PERCHÉ, SE L’OSPEDALE È STATO CHIUSO,

È ANCHE GRAZIE A VOI !!!

Ribadiamo la necessità di non abbandonarsi alla demagogia e all’utilizzo strumentale per fini politici della questione. Il momento richiede impegno e grande senso di responsabilità da parte di tutte le "forze sane" del nostro paese, perché solo insieme possiamo far valere le nostre ragioni.

Il primo contributo lo chiediamo al Consiglio Comunale, con LE DIMISSIONI IN MASSA DI TUTTI I CONSIGLIERI, affinché la protesta arrivi direttamente nelle stanze della Regione e del Governo.

Se ciò non avverrà, allora i cittadini sapranno a chi sta veramente a cuore il problema del nostro Ospedale!!!

sabato 25 giugno 2011

LA RISCOPERTA DEL BEL PAESE


Siamo orgogliosi e soddisfatti per la notizia che il Santuario di Monte Sant’Angelo è entrato a far parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.


Vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine a tutti coloro i quali hanno contribuito, a vario titolo, al raggiungimento di questo importante traguardo. Ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri, alle associazioni, ai dipendenti comunali e a tutte le persone che, negli ultimi anni, hanno lavorato assiduamente per la realizzazione di questo progetto.

Questo riconoscimento ci riempie di gioia, ma ci carica anche di una grande responsabilità: il nostro paese adesso è patrimonio di tutti, appartiene all’umanità. Noi montanari abbiamo il dovere di difenderlo e preservarlo, affinché anche le future generazioni possano godere delle sue magnificenze.

Alla classe dirigente cittadina, d’ora in poi, spetta il delicato compito di attuare politiche che rispettino la vocazione di questi luoghi; politiche che sappiano coniugare la storia, la cultura, la tradizione, la bellezza paesaggistica ed architettonica con lo sviluppo e il rilancio dell’economia. Non è facile, ma neanche impossibile. Basta volerlo.

Vogliamo rivolgere, infine, un pensiero al Presidente Nichi Vendola e a tutti gli uomini politici che, sia a livello provinciale che a livello regionale, hanno commentato positivamente la notizia.

Questo successo è il frutto dell’ostinazione e della caparbietà di un popolo che nonostante la devastante emorragia demografica, la disoccupazione, la chiusura dell’Ospedale e la disattivazione di tanti servizi essenziali, oggi si riscopre di nuovo comunità.

Una comunità ferita, abbandonata, presa in giro ma sempre fiera di essere figlia di una terra che fa ancora emozionare.

sabato 30 aprile 2011

SFIORATA LA TRAGEDIA AL GALLUCCIO



Ciò che si temeva, alla fine è accaduto: al Comparto "Galluccio" si è sfiorata la tragedia!


Una donna è precipitata da una delle tante strade del rione nuovo, mentre faceva manovra con la propria auto. Nessuna protezione, nessun ostacolo ad impedire la caduta.

Di chi è la colpa?

Il Partito Democratico è convinto che l’episodio sia da ricondurre all’inettitudine e all’immobilismo di una Amministrazione che nulla ha fatto e sta facendo per risolvere il problema di una lottizzazione che, dopo 11 anni dall’avvio dei lavori, non riesce ancora ad essere portata a compimento.

Mancano infatti il manto stradale nella maggior parte delle zone, i marciapiedi, i parapetti, le aree a verde, la linea telefonica, l’illuminazione pubblica insieme ad acqua e fogna (completate in parte) nonché tutte le opere di messa in sicurezza dei costoni rocciosi e della viabilità, che avrebbero potuto impedire alla concittadina di precipitare nel vuoto e rischiare, così, la propria incolumità.

Eppure l’Amministrazione era stata avvertita: in più di un occasione il Partito Democratico e le altre forze di minoranza, hanno sollevato la questione della sicurezza nelle diverse sedi istituzionali. Addirittura c’è chi, come SEL, ha aperto la propria sede nel quartiere in segno di protesta!
Non è bastato. Tutti gli appelli sono rimasti inascoltati!
"È un problema che non è stato creato da noi" – questo avrebbe detto il "Sindaco buono" in più di un’occasione, lavandosi le mani.
Ma il Partito Democratico non ci sta e attacca: "A Ciliberti ed ai suoi compagni di viaggio – dichiara il segretario Pierpaolo d’Arienzo – i cittadini di Monte Sant’Angelo hanno affidato, quattro anni fa, il governo della città. Da quel momento in poi, Ciliberti è diventato il Sindaco di tutti, anche nostro. Quello che non è stato mai chiaro a lui ed ai suoi amici è che dalla vittoria elettorale sono scaturiti non solo onori e potere ma anche responsabilità, alle quali non possono continuare a sottrarsi. Indipendentemente dalle scelte delle precedenti amministrazioni, giuste o sbagliate che siano, Ciliberti e la sua maggioranza hanno il dovere di trovare una soluzione al problema del quartiere "Galluccio" e non, come hanno fatto, infilare la testa sotto terra come gli struzzi, per non affrontare le proprie responsabilità".
Oggi si parla di una tragedia sfiorata, ma la cosa poteva avere conseguenze ben più gravi.

È evidente che questa amministrazione non è più all’altezza di governare, chiusa com’è nel palazzo a crogiolarsi tra i suoi mal di pancia e i capricci di questo o quell’altro assessore o consigliere. Anche la scelta dello sperpero di denaro pubblico (più di 900.000 €) per l’acquisto degli ex Cinema "Piemontese" e "Russo" la dice lunga sulla scala di priorità che questa maggioranza attribuisce ai problemi della città.

Per questi motivi, il Partito Democratico è sempre più convinto che il Sindaco debba rassegnare le dimissioni per restituire ai montanari la possibilità di scegliersi un nuovo governo cittadino che abbia le capacità, le competenze e, soprattutto, l’ardire di aggredire i gravi problemi esistenti per una loro definitiva soluzione.
Alla sfortunata concittadina vanno i migliori auguri di una pronta guarigione e di un immediato ritorno a casa, tra l’affetto dei suoi famigliari.

domenica 24 aprile 2011

OSPEDALE: LO SMANTELLAMENTO E' INIZIATO



Mercoledì 20 aprile è giunto presso il nostro Ospedale un ordine di servizio firmato dal Direttore Generale in cui è stata disposta l’assegnazione provvisoria di tutti i dipendenti della Geriatria (15 infermieri, 4 medici e 3 OTA), al Presidio Ospedaliero di Manfredonia, con effetto immediato a partire dal 26 aprile.


Un trasferimento d’ufficio forzato!


Una deportazione di massa che ha il sapore di uno smantellamento della nostra struttura e il potenziamento del vicino Presidio di Manfredonia, dove addirittura il personale sarebbe in esubero. Alla faccia del risparmio economico e del contenimento della spesa pubblica!!!

Ci chiediamo allora: il Sindaco è informato su questi fatti? Se così fosse, perché non fa niente per impedire il trasferimento del personale? Perché non si è mosso quando abbiamo denunciato che era in corso la sospensione dei servizi esistenti, come la radiologia e il laboratorio di analisi?

I nostri allarmi sono caduti nel vuoto.
L’impressione è che Ciliberti si stia facendo sfuggire di mano la situazione.

Difatti, non solo non è stato in grado di far rispettare gli impegni assunti dalla Regione e dal Direttore Generale Castrignanò nel protocollo sottoscritto qualche settimana fa (attivazione di 20 posti letto di R.S.A., di un modulo Hospice, di un modulo di riabilitazione neuromotoria da 20 posti letto, del servizio di Dialisi U.A.L. e del Day Service - PCA – PACC; la medicalizzazione del 118 e la conferma degli altri servizi esistenti), ma addirittura ha abbandonato a se stesso il personale sanitario nell’iniziativa di ricorso al Capo dello Stato, idea lanciata pubblicamente anche dal Sindaco stesso e, come tante cose, rimasta solo lettera morta.

Noi del PD esprimiamo profonda preoccupazione su quanto accaduto: riteniamo che si tratti di un segnale negativo che può compromettere in qualche modo il processo di riconversione della struttura. Per questo chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di venire a riferire sullo stato di fatto della questione ospedaliera in un Consiglio comunale monotematico, da tenere in pubblica piazza alla presenza dei cittadini montanari.

Ai tanti soggetti che continuano a speculare su questa vicenda per un miserabile tornaconto elettorale, rinnoviamo l’invito all’unità e ad una maggiore serietà attesi l’importanza e l’interesse generale del tema.

Esprimiamo, infine, solidarietà a tutti i dipendenti coinvolti, direttamente ed indirettamente, e a tutti i cittadini che stanno subendo sulla propria pelle gli effetti del peggioramento delle condizioni dei servizi.

domenica 3 aprile 2011

OSPEDALE: NON E’ FINITA!!!


Dopo la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa tra il Sindaco Ciliberti, il Direttore Generale dell'ASL Castrignanò e l'Assessore regionale Fiore, a tutti noi è sembrato che la questione ospedale fosse ormai risolta. Tant'è che abbiamo dovuto sopportare, per un lungo periodo, l'indecente azione di sciacallaggio da parte di molti politicanti locali, che hanno tentato di accaparrarsi la propria fetta di merito per la presunta buona riuscita dell'operazione (spettacolo indecoroso e, per molti versi, raccapricciante che ci ha fatto vergognare di appartenere alla classe politica montanara). A tutti loro diciamo che c'è poco da stare tranquilli, invece! A seguito della dismissione del reparto di Geriatria avvenuta il 12 marzo scorso, infatti, ci aspettavamo che la Regione Puglia e l'ASL FG attivassero contestualmente i servizi promessi, in modo da garantire la continuità assistenziale e la tutela dei posti di lavoro. Così non è stato e questo ci sta preoccupando molto perché abbiamo notizie non solo della mancata concretizzazione dell'accordo ma anche della temporanea sospensione di alcuni servizi esistenti!


Cosa sta facendo il Sindaco?

Ci rivolgiamo a lui e a tutti coloro i quali hanno ancora a cuore questo paese affinché non si abbassi la guardia su una questione tanto delicata come l'ospedale e il diritto alla salute di ciascun cittadino. Invitiamo Ciliberti a seguire passo passo la vicenda (tralasciando per il momento i propri sogni di gloria e le difficoltà della maggioranza), raccordandosi con gli operatori sanitari, i sindacati, le associazioni, i comitati cittadini, le forze politiche e tutta la città anche per eventuali azioni di forte protesta! Lo invitiamo a sollecitare costantemente Fiore e Castrignanò affinché diano attuazione al Protocollo da loro sottoscritto. Lo esortiamo a partecipare alla seduta di Consiglio Regionale che si terrà martedì a Bari, dove verrà discussa la proposta di legge di riconversione delle strutture dismesse.


Caro Sindaco, se non verranno garantiti i servizi concordati e non si tuteleranno gli attuali livelli occupazionali, sarà una dura sconfitta per tutti noi e per l'intera città.

venerdì 18 marzo 2011

L'ENTROTERRA ABBANDONATO


Con una lettera del 17 febbraio scorso, abbiamo sottoposto all’attenzione dei diversi Enti territoriali la problematica relativa al furto di centinaia di metri di cavi elettrici, nelle zone dell’entroterra di Monte Sant’Angelo.

L’interessamento alla questione, è scaturito dalla sollecitazione sempre più preoccupante di molte aziende agro-zootecniche, stanche ormai dell’assenza di risposte concrete da parte degli Enti coinvolti, in particolar modo del Comune di Monte Sant’Angelo e dell’ENEL.

Tuttavia, dalla nostra prima richiesta di incontro rivolta al Prefetto, al Sindaco, al Presidente della Provincia di Foggia e alle Associazioni di categoria, nulla di significativo è accaduto fino ad oggi tant’è che nel frattempo altri cavi elettrici sono stati rubati, tra l’indifferenza dell’amministrazione, dell’Enel e delle forze dell’ordine.

Per rendere meglio l’idea sulla gravità della situazione, ribadiamo che molte aziende da ormai due mesi sono sprovviste di corrente elettrica indispensabile per l’impiego di diverse strumentazioni quali mungitrici, celle frigorifere e quant’altro; questa situazione sta provocando delle ricadute economiche molto pesanti per i già sofferenti bilanci aziendali!

Sollecitiamo pertanto il Sindaco, il Presidente della Provincia di Foggia e le Associazioni di categoria affinché si attivino tempestivamente per la convocazione di un tavolo presso la Prefettura, per discutere della problematica in questione e delle misure da adottare per arginare i danni subiti dalle aziende agricole del nostro entroterra.

Comunichiamo, inoltre, che il Partito Democratico sarà presente alla manifestazione di protesta che gli allevatori e gli agricoltori locali hanno indetto per lunedì 21, alle ore 10.30, presso un cavidotto danneggiato dai furti sito in località “Cassano” – Valle Carbonara in agro di Monte Sant’Angelo per sostenere, al cospetto di televisioni e giornali, il loro grido di rabbia per lo stato di abbandono in cui versa il nostro territorio comunale.

domenica 6 marzo 2011

UNITI PER L’OSPEDALE




Sotto il ricatto del mancato trasferimento di 500 milioni di euro, il Governo Berlusconi ha costretto la Regione Puglia ad elaborare un piano di rientro sanitario, che prevede il taglio di circa 2.200 posti letto in tanti piccoli ospedali della Puglia, tra cui quello di Monte Sant’Angelo.

Nei mesi scorsi, su indicazione del PD, il Consiglio Comunale all’unanimità ha approvato un ordine del giorno, inviato poi alla Regione, in cui si chiedeva:
- il mantenimento della Geriatria;
- l’attivazione della Lungodegenza e della Riabilitazione;
- la prosecuzione del servizio di Day Surgery;
- l’avvio della Dialisi;
- il potenziamento degli altri servizi esistenti.

Nel frattempo la situazione è precipitata, anche grazie all’atteggiamento populistico e demagogico di alcuni fantapolitici locali che hanno solamente creato confusione negli organismi regionali e provocato, con le loro rassicurazioni, un inspiegabile attendismo da parte dell’Amministrazione Comunale.

In questo scenario, spinti dal fatto che prima ancora di essere iscritti del Partito Democratico siamo cittadini di Monte, abbiamo presentato alla Regione, mediante i nostri rappresentati, la seguente proposta alternativa che evitasse una pesante penalizzazione per la nostra città:
Ospedale di comunità (garanzia sanitaria minima per i cittadini);
Hospice (garanzia del posto di lavoro per i dipendenti della Geriatria);
aumento da 40 a 60 dei posti letto della RSA (20/25 posti di lavoro in più rispetto agli attuali).

Riteniamo che tale proposta sia una ragionevole soluzione in un momento difficile in cui tante realtà chiudono: infatti, oltre a mantenere i servizi esistenti, se ne aggiungono di nuovi favorendo, nel contempo, un aumento dei posti di lavoro.
Rivolgiamo, quindi, un appello a tutte le forze politiche (di destra e di sinistra) e all’attuale Amministrazione Comunale affinché si abbandoni la linea del protagonismo e dell’autoreferenzialità per costruire un fronte comune su un tema tanto importante per Monte e per la sua gente.

sabato 19 febbraio 2011

VIA QUEI TABELLONI DAI MURI DEL NOSTRO PAESE!!!


Sorti dal nulla, senza un piano che regoli la loro installazione e probabilmente le dovute autorizzazioni o i dovuti pareri, i cartelli pubblicitari incriminati dovrebbero essere rimossi a breve.
Lo ha detto il Sindaco, Andrea Ciliberti, rispondendo nel pomeriggio di oggi ad una richiesta di chiarimenti in merito presentata dal PD, durante una riunione tenutasi presso la residenza municipale.
Il Primo Cittadino ha confermato di aver già dato disposizioni agli uffici competenti, chiarendo che a quanto pare neanche l'Amministrazione sarebbe d'accordo sulla posa in opera di questi manufatti ferrosi, soprattutto in zone molto sensibili dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.
La domanda, allora, nasce spontanea: chi ha dato il via libera alla loro installazione?
Vogliamo credere alla buona fede del Sindaco ed evitare polemiche sull'accaduto, seppur leggittime.
PERTANTO, SOSPENDIAMO MOMENTANEAMENTE OGNI AZIONE DI CONTRASTO E RESTIAMO IN ATTESA DI VEDERE SE LA SUA VOLONTA' SI TRADURRA' IN FATTI CONCRETI!

giovedì 17 febbraio 2011

Ancora furti di cavi e problemi per l'entroterra



Che il problema della sicurezza e della legalità a Monte Sant’Angelo non sia stato mai risolto è sotto gli occhi di tutti. Ma che dopo i commercianti anche le aziende agro-zootecniche potessero pagarne le conseguenze, questo nessuno se l’aspettava.

Lo scorso gennaio, il furto di qualche centinaia di metri di cavi elettrici aveva lasciato al buio diverse aziende del nostro entroterra, con gravi ricadute economiche che hanno messo a dura prova i già sofferenti bilanci aziendali.
L’intervento dell’ENEL, seppur relativamente tempestivo, ha permesso di arginare il problema riattivando nuovamente la fornitura di energia.
Tuttavia, è di qualche giorno fa la notizia che in diverse zone interne si sono verificati altri furti di centinaia e centinaia di cavi elettrici, che hanno causato nuovamente l’interruzione del servizio.

Il dramma vero è rappresentato dal fatto che, mentre la prima volta l’Enel ha potuto ripristinare in breve tempo (circa 10 giorni) le linee elettriche interessate, questa volta a causa della mancanza di scorte nei magazzini provinciali e in quelli regionali, la stessa società non è in grado di provvedere celermente al ripristino del servizio.
Per le aziende agricole, questo significa l’interruzione della produzione per l’impossibilità di utilizzare le diverse strumentazioni alimentate ad energia elettrica, quali mungitrici, celle frigorifere e quant’altro.

Un danno economico rilevante, da una parte per il blocco o il contenimento della produzione e della relativa trasformazione e conservazione, dall’altra per l’aumento vertiginoso dei costi di esercizio di eventuali generatori di corrente elettrica alimentati a gasolio, impiegati in alternativa alla fornitura diretta da parte di Enel.

Dopo una lunga attesa durata circa 20 anni, tra promesse e lungaggini burocratiche che hanno ritardato la realizzazione dell’elettrificazione rurale, le aziende agricole sono piombate nuovamente nell’“oscurità più profonda”.

Il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo, in una nota inviata congiuntamente alla Prefettura, al Sindaco, alla Provincia di Foggia, ai Carabinieri e alle diverse Associazioni di categoria, ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo istituzionale, per coordinare le azioni di contrasto a questi furti, la cui ciclicità e frequenza fanno presupporre la presenza di un’organizzazione ben più strutturata rispetto a quanto fino ad ora si è sempre pensato.

“Riteniamo che sia doveroso – fanno sapere dalla segreteria – che le Istituzioni affrontino rapidamente questo problema e diano una risposta concreta e tangibile alle tante aziende coinvolte che, giorno dopo giorno e con tanti sacrifici, lavorano e presidiano il nostro territorio”.

Comunicato stampa

lunedì 7 febbraio 2011

RACCOLTA FIRME PER LE DIMISSIONI DI SILVIO BERLUSCONI



Da domenica 13 febbraio, anche a Monte Sant'Angelo, parte la raccolta firme per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Potete firmare il modulo presso il gazebo allestito davanti la sezione tutte le domeniche di febbraio, oppure durante la settimana all'interno della sede.

Vi aspettiamo!!!

domenica 6 febbraio 2011

ORA BASTA!!!


Alcuni giorni fa, tutti i giornali pubblicavano la bella notizia che gli Eremi di Pulsano, grazie a 34.118 segnalazioni, si sono guadagnati il primo posto nella classifica del censimento nazionale, promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), per la difesa dei piccoli e grandi tesori d’Italia.

Il lieto annuncio ha risvegliato in noi montanari l’orgoglio di appartenere ad una terra meravigliosa, che non è solo luogo di omicidi, faide e guerre di mafia.

Neanche il tempo di festeggiare che qualche giorno dopo, l’incubo della criminalità è tornata a tormentare la nostra comunità con una denuncia anonima fatta da un commerciante, stanco di pagare il pizzo.

Il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo condanna questi spregevoli atti criminali ed esprime profonda solidarietà a tutti i commercianti costretti a subire ricatti ed intimidazioni.

Rivolge un appello alle Istituzioni, al Prefetto, alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, ecc.) e a tutte le Associazioni di categoria affinché non abbassino la guardia e adottino azioni forti di contrasto alla criminalità organizzata per la tutela dei cittadini e delle attività commerciali.

Chiede, quindi, che venga onorata la promessa fatta in passato dell’istituzione di un pool antimafia presso la Procura di Foggia, la proposta dell’attivazione qui in Provincia di Foggia di una sezione staccata della Direzione Investigativa Antimafia, la realizzazione della video-sorveglianza e un serio progetto che miri a garantire assistenza alle vittime di estorsione.

Basta con le chiacchiere e le parate di Ministri e Sottosegretari!

Basta con le tavole rotonde!

ADESSO OCCORRONO I FATTI!

martedì 28 dicembre 2010

L'OSPEDALE NON CHIUDE

Il Partito Democratico di Monte Sant'Angelo ringrazia i propri esponenti regionali per il costante e proficuo lavoro che stanno svolgendo per la salvaguardia del nostro Ospedale. In particolare Elena Gentile, Dino Marino e Franco Ognissanti.

Nella giornata di ieri, si è tenuto un importante incontro tra l'Assessore Fiore e i Sindaci delle comunità interessate, alla presenza di una folta delegazione politica di Monte Sant'Angelo. Consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, Assessori regionali, consiglieri comunali e segretari di partito, tutti insieme seduti intorno ad un tavolo per affrontare una questione la cui soluzione può essere raggiunta solo con l'impegno di tutti.

Era da tempo che il nostro paese non esprimeva una maturità politica così elevata. Ora occorre non abbassare la guardia e continuare sulla strada imboccata. Pertanto, invitiamo tutte le forze politiche a mantenere un certo contegno ed evitare inutili allarmismi, a sfondo demagogico e propagandistico, per non alterare il clima propositivo che si è venuto a creare.

domenica 26 dicembre 2010

Il PD è presente a difesa dell'ospedale






A DIFESA DELL’OSPEDALE

Il Partito Democratico condivide la preoccupazione della popolazione montanara sulla questione dell’Ospedale.

Anche in campo sanitario, la politica dei tagli del Governo Berlusconi–Tremonti produce danni. Infatti, la Regione Puglia sarà costretta a ridurre 2211 posti letto nel prossimo biennio, con gravi disagi per molte comunità.

Tuttavia, è opportuno precisare che:

· L’OSPEDALE DI MONTE NON CHIUDERÀ.

· Tutti i servizi sanitari attualmente esistenti resteranno (RSA, Radiologia, Laboratorio di analisi, Pronto Soccorso, Poliambulatorio, Assistenza domiciliare, 118, Consultorio, Dialisi ecc.).

· Nessun posto di lavoro verrà perso e nessun operatore sarà trasferito.

Il Partito Democratico, attraverso i propri rappresentanti regionali (l’assessore Elena Gentile, il presidente della Commissione Sanità Dino Marino, il consigliere Franco Ognissanti), si sta impegnando per evitare la riconversione del reparto di Geriatria e per potenziare la struttura con nuovi e qualificanti servizi.

domenica 28 novembre 2010

IL SANTO “DETTO MIMMO”


Settimane fa, la sezione locale dell’UDC ed un fantomatico comitato civico plaudivano all’atto di responsabilità dell’Assessore “Detto Mimmo” che, nello scorso consiglio comunale, aveva ritirato l’obietto della sopraelevazione delle case di sua proprietà, nel Rione Carmine.

Già d’allora, la marcia indietro dell’Assessore non convinse il Partito Democratico, sicuro che qualcos’altro bolliva in pentola.

E infatti, guardando gli obietti del prossimo Consiglio Comunale, abbiamo avuto conferma che il SANTO ASSESSORE “DETTO MIMMO” non ha affatto rinunciato al suo interesse personale. Non trovando franchi tiratori nelle opposizioni, si è dovuto inventare uno stratagemma: le sue dimissioni da consigliere ma non da Assessore.

Una mossa astuta, poiché una volta superato l’ostacolo della sua incompatibilità e incassata la complicità del nuovo consigliere, l’obietto ad personam può essere approvato senza alcun problema dalla risicata maggioranza, conservando nel contempo il potere da Assessore.

Chissà come si sentiranno i tanti elettori che alle scorse elezioni comunali, con il loro voto, riposero tanta fiducia in questa persona, certi che li avrebbe ben rappresentati al Comune!!!

In verità, l’Assessore “Detto Mimmo” non è nuovo a simili cose. Ricordate la convenzione con il Consorzio di Bonifica del Gargano?

A quanto pare la fruttuosa collaborazione, che prevede la realizzazione di piccoli lavori di manutenzione pagati con i soldi dei cittadini montanari e realizzati dai lavoratori ex ITES, avrebbe permesso all’Assessore di ottenere un bel posto al caldo nel Consiglio dei Delegati dell’Ente.

Chissà che da quella posizione sia più facile per lui preparare la campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali!

Caro Sindaco Ciliberti, mentre la tua nave affonda, i topi scappano pensando al futuro e portando con sé tutto quello che possono!

Alla fine il bravo Capitano, consumato dai tanti ricatti dei suoi amici, resterà solo al comando di una nave destinata agli abissi.

DIMETTETI!

lunedì 15 novembre 2010

Un patto per il rilancio della città

L’elezione a Sindaco di Ciliberti, con UDC e PDL che “comandano” senza averne alcuna capacità, ha prodotto nella città disordine e totale assenza di progettazione; questo perché alla politica è stato anteposto l’interesse personale ora di un consigliere ora di un assessore, senza tener conto delle esigenze e dei problemi della città e dei cittadini (emergenza disoccupazione, nuova emigrazione giovanile…). È, questa, una situazione figlia non della buona politica, ma di quella che guarda solo alla carriera personale, di chi non vede oltre la punta del proprio naso.

È ora di rimboccarsi le maniche, di rialzare lo sguardo, di lavorare perché la nostra amata città ritrovi la forza di reiniziare una strada che sembrava oramai persa; è giunta l’ora che chi ha contribuito, in bene o in male, alla storia degli ultimi trent’anni faccia un passo indietro, mettendo la propria esperienza a disposizione di un nuovo modo di intendere la politica, che curi l’interesse di tutti, non di pochi, senza mortificare e svendere la nostra terra, perché Monte sa rappresentarsi da sola; è così che i montanari potranno riprendersi il territorio per costruire il proprio futuro.

Monte ha bisogno di una nuova classe politica, fatta di donne e uomini che non hanno nulla da farsi perdonare, ma che abbiano la voglia e la forza di lavorare per la città e per la propria gente.

Questo è il progetto al quale il Partito Democratico lavora, guardando in maniera chiara non solo alle forze politiche del Centro-Sinistra, ma anche a quanti – associazioni, circoli culturali, … – prendendo nettamente le distanze dalla coalizione UDC-PDL ora in amministrazione, ritengono che una fase nuova possa e debba assolutamente iniziare.

domenica 24 ottobre 2010

IL PARTITO DEMOCRATICO ELEGGE IL NUOVO SEGRETARIO



Si è svolta venerdì scorso l’Assemblea Congressuale del Partito Democratico di Monte Sant’Angelo per l’elezione del nuovo segretario cittadino e del gruppo dirigente, che avranno il compito principale di accompagnare il partito al prossimo appuntamento elettorale: le elezioni comunali.
La discussione, aperta con un intervento dell’on. Michele Bordo, ha visto la partecipazione di tanti iscritti e simpatizzanti che si sono confrontati su diverse tematiche, una tra tutte il ruolo che il partito deve assumere per rilanciare l’azione politica e giungere, così, alla costruzione di una nuova alternativa di governo.
Durante i lavori il nuovo segretario, Pierpaolo d’Arienzo, ha presentato il documento politico contenente le linee programmatiche che caratterizzeranno il proprio mandato e quello del nuovo gruppo dirigente.
I temi posti sul tavolo della discussione hanno riguardato sostanzialmente il rilancio del partito, attraverso il coinvolgimento degli iscritti, l’apertura alla società civile e al mondo dell’associazionismo e, infine, il coinvolgimento dei cittadini quali attori principali di un processo politico altamente partecipativo.
Tutto questo attraverso la ripresa dell’iniziativa politica, con un’attenzione particolare all’efficacia comunicativa.
Insomma una vera scaletta di impegni che dovranno portare il Partito Democratico a diventare punto di riferimento per i cittadini montanari, spostando così il protagonismo politico dai singoli uomini, che agiscono per lo più in chiave clientelare, ai soggetti politici collettivi.
A quest’azione di radicamento, tuttavia, si dovrà affiancare una ripresa del dialogo con le altre forze politiche cittadine, appartenenti allo schieramento di centro-sinistra, con lo sguardo rivolto al mondo cattolico e moderato, che oggi si sente tradito da Ciliberti e dalla sua precaria amministrazione.
Al PD, in quanto forza maggioritaria, spetta il compito, la responsabilità e l’onere di ricompattare una coalizione disgregata e priva di una visione comune, relegata al ruolo di opposizione da ormai qualche anno.
Si è parlato anche delle prossime elezioni amministrative.
Il PD ha ormai imboccato la via del vero rinnovamento, inteso non come scontro generazionale ma come momento di crescita collettivo e passaggio naturale e fisiologico da una condizione ormai satura ad una più dinamica ed entusiasmante, partendo da ciò che di buono è stato fatto nel passato e con il contributo di chi ne è stato l’artefice, ma nello stesso tempo imparando dagli errori commessi per evitare il ripetersi di scelte sbagliate.
Sul tema scottante delle candidature, all’interno del partito le idee sembrano essere abbastanza chiare.
Partire con la proposizione di un’autocandidatura preclude ogni margine di manovra per raggiungere l’unità. Definire il candidato Sindaco e i candidati consiglieri comunali senza aver prima costruito la base di condivisione di un progetto politico, che deve caratterizzare il successivo operato dell’amministrazione, significa fare un errore strategico, che quando commesso ha portato al fallimento del governo della città.
La strada da seguire, invece, è quella che parte da un progetto politico condiviso con la città, che diventi anche programma elettorale su cui chiedere la fiducia agli elettori e programma di governo su cui basare la propria azione amministrativa, e termini con la scelta dei nomi di coloro che dovranno tradurre in fatti le scelte operate.
Così facendo, anche il metodo di selezione del “Primo Uomo”, attraverso l’individuazione diretta da parte della coalizione o l’istituto delle primarie (tanto caro al PD), diventerebbe ininfluente e soprattutto scevro da qualsiasi condizionamento e strumentalizzazione, passando in secondo piano ed assumendo un significato più propagandistico, anziché delinearsi come momento di vera scelta o di probabile divisione.

Da Partito Democratico di Monte Sant’Angelo.

domenica 17 ottobre 2010

QUESTIONE DI CHIAREZZA POLITICA!


Il Partito Democratico non accetta lezioni di etica e di morale dal consigliere Giuseppe Totaro né da qualsiasi altro politicante del centro-destra montanaro.

La mannaia di Tremonti si è

abbattuta, con inesorabile violenza, su tutto ciò che riguarda il lavoro, la salute e la formazione dei cittadini, provocando ormai di fatto il taglio di servizi essenziali.

La dura protesta di migliaia di insegnanti e lavoratori, Sindaci e Presidenti di regione (con bilanci ormai al collasso) non sono di certo il segno di un “isterismo collettivo”!!!

Per quanto riguarda il futuro dell’Ospedale di Monte, su proposta del Partito Democratico, il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno (Delibera n. 42 del 16/7/2010) nel quale ha rigettato la previsione del piano di riordino regionale e ha avanzato una proposta di potenziamento della struttura. Quell’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità e, quindi, anche dal consigliere Giuseppe Totaro!

Da allora, il Partito Democratico sta lavorando incessante-mente per fare pressione sulla Regione, attraverso i propri rappresentanti, affinché la proposta venga accettata.

Vogliamo inoltre far notare, a quanti sostengono che il consigliere Damiano Totaro

è un iscritto del PD, che ciò è falso, pretestuoso e viene affermato da chi, tre anni fa, ha contribuito alla vittoria di Ciliberti ed è, pertanto, corresponsabile dell’attuale disastrosa situazione politica!

Damiano Totaro è consigliere di una maggioranza PDL-UDC e nello stesso tempo privato sostenitore di un consigliere regionale del PD (Dino Marino); siamo certi che alle prossime votazioni gli elettori sapranno scegliere meglio i propri rappresentanti, punendo coloro i quali continuano a fare della politica una “merce di scambio”!