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sabato 16 aprile 2011

I Giovani Democratici per il CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE


L’Amministrazione comunale di centrosinistra nel 2006 aveva riservato la sede dell’ex caserma dei Carabinieri ai giovani di Monte Sant’Angelo, proponendo la realizzazione di un Centro di Aggregazione Giovanile. Per l’allestimento dei locali, l’allora maggioranza destinò anche dei fondi e tutto sembrava andare per il verso giusto. Sennonché, nel 2007 arrivò il buon Sindaco Ciliberti. Nonostante le promesse elettorali, l’ex caserma venne destinata agli uffici comunali e il sogno di tanti giovani montanari svanì di colpo. Partì allora la protesta, promossa dal PARTITO DEMOCRATICO e da tante associazioni locali (OBIETTIVO GARGANO, ARCI, IL DIARIO MONTANARO, UGR 27 e LEGAMBIENTE). Vennero raccolte così più di 1000 firme, consegnate ufficialmente al Segretario in Consiglio Comunale, per richiedere un Referendum popolare, attraverso cui i cittadini potessero esprimere la propria volontà. Sono passati due anni da allora e il Sindaco, spaventato forse dal risultato scontato, non ha mai indetto il Referendum, calpestando di fatto un diritto dei nostri giovani, sancito dalla Costituzione e dallo Statuto Comunale. Alla faccia della tanto decantata legalità e giustizia di cui Ciliberti e Assessori si riempiono la bocca in ogni occasione!!! E’ evidente che a questa amministrazione PDL-UDC non interessano affatto le esigenze dei giovani montanari e, per questo, chiediamo con forza che la questione del Centro di Aggregazione Giovanile venga portata nuovamente all’attenzione del Consiglio Comunale, per giungere finalmente ad una risoluzione.

lunedì 14 giugno 2010

La legge sulle intercettazioni va contro la libertà dei cittadini

Il diritto alla riservatezza è sacro, ma la legge sulle intercettazioni non difende la privacy del cittadino.

I veri obiettivi della legge sono:

- impedire ai giudici di indagare sul malaffare più pericoloso, quello del potere politico-criminale e mafioso.

- impedire alla stampa di essere libera e di raccontare ciò che accade.

- impedire il diritto dei cittadini di essere informati.

Ad esempio con questa legge

- non avremmo potuto sentire come ridevano gli uomini della “Cricca”, la notte del terremoto all’Aquila.

- non avremmo saputo nulla della casa del Ministro Scaiola,

- non avremmo saputo del Crak Parmalat o della vicenda Daddario …

La legge sulle intercettazioni nega il diritto a essere informati e a vivere liberi e sicuri dal malaffare.

Siamo convinti perciò che quella legge sarà dichiarata incostituzionale.

Intanto, però, ognuno di noi sarà molto meno libero.

Difendiamo la Costituzione. Difendiamo la Democrazia e la Libertà

La crisi economica italiana è strutturale

Nessuno tra i principali indicatori economici vede il nostro Paese primeggiare tra i 16 paesi della Zona Euro, e, anzi, è agli ultimi posti per quanto riguarda il Pil, la produzione industriale, l'occupazione, il deficit e il debito pubblico.

Dati che evidenziano come la crisi italiana sia frutto principalmente delle gravi difficoltà del nostro sistema produttivo, piuttosto che della crisi globale.

La legge sulla manovra finanziaria di Tremonti

- non sa indicare una direzione di crescita,

- penalizza invece che favorire la ricerca e l'innovazione produttiva,

- non da ossigeno alle famiglie italiane per rilanciare gli acquisti.

- Non affronta il tema degli squilibri che affliggono il nostro Paese: eccessive differenze di reddito (tra quelli alti e quelli più bassi); differenze Nord- Sud.

A fronte di una crisi strutturale di enorme gravità, il governo Berlusconi risponde con la legge antidemocratica sulle intercettazioni.

Il Partito Democratico lavora per costruire una alternativa capace di affrontare i gravi problemi dell'Italia

mercoledì 23 aprile 2008

Le bugie non portano né voti né poltrone!

Ancora una volta gli esponenti del centrodestra stanno cercando di raccogliere qualche voto in più per il loro candidato Presidente prendendo in giro gli elettori della nostra città.

C’è di certo malafede quando si afferma che in caso di vittoria elettorale del centrodestra questo o quel candidato farà il consigliere o addirittura scatterà la nomina ad assessore.

Non serve ostentare un bel nulla, occorre a nostro parere fornire informazioni veritiere agli elettori affinché gli stessi possano scegliere liberamente e secondo coscienza per chi votare.

Dopo l’ammucchiata Pepe-Santaniello-Agostinacchio, sapete cosa accadrebbe qualora dovessero vincere?

Applicando SEMPLICEMENTE la legge elettorale si arriverebbe alla seguente distribuzione dei seggi per la carica di consigliere provinciale:

- 11 seggi al PDL;
- 2 seggi all’UDC + uno al suo candidato Presidente (Dott. Mazzamurro Luigi è quinto);
-1 seggio alla Capitanata prima di tutto;
-1 seggio all’ Alleanza per la Capitanata (Dott. Totaro Giuseppe è terzo);
-1 seggio alla Rosa Bianca;
-1 seggio alla Destra;

Questo comunicato dimostra che il centrodestra non merita la fiducia dei montanari, raccontano bugie pur di millantare futuristiche poltrone.

Anche per questo invitiamo i montanari a votare per la coalizione di centrosinistra, è la sola opportunità per dare centralità e rappresentatività alla nostra città.

giovedì 10 aprile 2008

DICIAMO NO ALLA LEGA NORD


Il 2 marzo scorso la Lega Nord di Bossi, alleata del Partito delle Libertà di Berlusconi e di Fini e di Fitto, ha approvato cinque risoluzioni, nel suo cosiddetto Parlamento del Nord. Una di queste risoluzioni chiede la divisione del territorio della Repubblica italiana in tre Euroregioni, la Padania il centro e il sud.
Qualche giorno fa Bossi rivolgendosi ai meridionali ha affermato:”…stavolta pigliamo il fucile, facciamo vedere noi, decine di milioni di lombardi e veneti sono pronti a battersi per la loro libertà contro LA MERDA CHE VOI RAPPRESENTATE”.

Ogni VOTO dato al Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi è un voto dato alla Lega di Bossi sua alleata e questo significa spalancare le porte del Parlamento italiano a non meno di sessanta ultrà leghisti apertamente schierati contro il Mezzogiorno e contro la Costituzione Repubblicana.


IL PARTITO DEMOCRATICO INVITA TUTTI I CITTADINI E SOPRATTUTTO QUELLI DI CENTRODESTRA A RIFLETTERE SU COME VOTARE E A SCEGLIERE LIBERAMENTE ASCOLTANDO E MEDITANDO SULLE PAROLE CHE OGNI GIORNO BOSSI E BERLUSCONI VANNO DICENDO.

Sud non sudditi


Il 13 e 14 APRILE non contribuire ad eleggere chi ci disprezza

VOTA


PARTITO DEMOCRATICO

martedì 8 aprile 2008

Lettera agli elettori montanari


Cara concittadina, caro concittadino,
come certo saprai, nei giorni 13 e 14 aprile, si terranno importanti elezioni.

Gli Italiani non vogliono essere più divisi da un muro che sembra contrapporre tutto: Nord e Sud, lavoratori dipendenti e imprenditori, ambiente e progresso, giovani e anziani, laici e credenti. L'Italia ha bisogno di unità e di condivisione dei progetti per poi decidere su come far ripartire la crescita economica, valorizzare i talenti e il merito, garantire sicurezza e benessere sociale.

Il Partito Democratico è nato nel segno dell’unità e della condivisione per poter decidere il futuro.

Noi cittadini di Monte S. Angelo, per la Nostra Città e per il ruolo che le compete, all'interno della Nostra Provincia, dobbiamo perseguire gli stessi obiettivi con unità di intenti e voglia di decidere cosa fare del nostro futuro.

Monte S. Angelo può farcela a riconquistare il terreno perduto ma a una condizione: occorre che ogni cittadino si impegni nel lavoro, nell'associazionismo, nella ricerca e nello studio, per perseguire il bene comune.

Walter Veltroni per la Presidenza del Consiglio, Paolo Campo per la Presidenza della Provincia, Michele Bordo per la Camera dei Deputati, Pasquale Palumbo per il Consiglio Provinciale del nostro collegio elettorale, sono i candidati proposti dal Partito Democratico.

Possiamo farcela perché abbiamo passione e ci presentiamo con un partito realmente nuovo, con una leadership forte e giovane, con la presenza di tante donne e di tanti giovani, di tante personalità del mondo dell'impresa, del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica, dell'associazionismo e della migliore politica.

Per questi motivi ti chiediamo di sostenere con il tuo voto il progetto di rinnovamento profondo di Monte S. Angelo, della Provincia di Foggia, dell'Italia.

Apriamo una nuova fase. Il cambiamento si può fare.
Vota Partito Democratico.


Il Segretario del Partito Democratico
di Monte S. Angelo
Michele Fusilli

domenica 16 marzo 2008

TRENT’ANNI FA LE BR RAPIRONO ALDO MORO.

Il 16 marzo 1978 le brigate rosse rapirono Aldo Moro e uccisero i 5 uomini della sua scorta.

Quando la Democrazia Cristiana soffriva dell’immobilismo frutto delle trame di un’oligarchia interna, Moro decise di aprire alla politica della “solidarietà nazionale”, che prevedeva l’ingresso graduale del PCI nel Governo.

La politica basata su quel binomio di “centro-sinistra” consentiva a Moro di far decollare la DC, che si ispirava a De Gasperi e a Enrico Mattei, senza che quel gruppo di potere democristiano, che lui definiva “la destra”, potesse impedire le riforme necessarie per il paese.

Quando Enrico Berlinguer fu nominato segretario generale del PCI nel 1972, l’obiettivo di Moro di collocare questa grande forza popolare nel circuito della responsabilità di governo, fece un salto qualitativo. L’anno successivo, infatti, Berlinguer propose il "compromesso storico", cominciando ad emanciparsi dall'URSS. Il processo di allontanamento da Mosca culminò nel 1977, con la dichiarazione del PCI volta a riconoscere la partecipazione dell'Italia nella NATO.

Il 9 maggio 1978 Aldo Moro fu ucciso, pagando con la vita la volontà di realizzare in Italia una democrazia più avanzata. L’11 giugno 1984 morì Enrico Berlinguer. Oggi vive ancora l’idea della politica come strumento per “spostare in avanti gli equilibri del paese e contribuire a trasformarli”.

A Foggia, lo scorso 21 febbraio, tutti noi abbiamo riconosciuto quella ispirazione nel discorso di Walter Veltroni.

Lo abbiamo sentito dire che il paese soffre a causa della politica dei NO, che occorre liberarsi dell’immobilismo creato dalle oligarchie che tengono legata l’Italia, per poter decidere finalmente quali soluzioni dare ai problemi che la attanagliano.

Lo abbiamo sentito dire che “…l’Italia è già in piedi…” e aspetta una classe politica responsabile e libera di farla crescere, progredire, essere competitiva, per affrontare le sfide di oggi e di domani, senza nessuna paura, chiamando le cose con il loro nome.

Le ragioni del compromesso di allora, teso a trasformare la politica e riformare l’Italia, per renderla libera e moderna, oggi si coniugano perfettamente con la missione e i valori assunti dal Partito Democratico.


La Segreteria del Circolo del Partito Democratico
di Monte Sant’Angelo