venerdì 25 novembre 2011
sabato 19 novembre 2011
GLI SCIACALLI, I BUROCRATI E LA RICONVERSIONE DELL'OSPEDALE
Infatti, con una lettera a firma del dr. Trivisano, è stato disposto il trasferimento presso il reparto di Medicina di Manfredonia delle apparecchiature, dei letti e delle suppellettili dell'ormai chiuso reparto di Geriatria e del Laboratorio di Analisi.
Vogliamo ricordare al Direttore Generale Castrignanò e al Direttore Sanitario dell'ASL FG nonché alla Regione Puglia e al Sindaco Ciliberti che lo scorso mese di marzo, con la firma del Protocollo d'Intesa, hanno assunto un impegno formale con la comunità di Monte Sant'Angelo per la riconversione ed il potenziamento dei servizi nella nostra struttura ospedaliera.
Qualsiasi azione che vada in contrasto con tale decisione, sarà osteggiata dal Partito Democratico
e da tutta la città con qualsiasi mezzo a nostra disposizione, compresa l'occupazione dei locali e il ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria per il riconoscimento di quanto sottoscritto.
Pertanto, chiediamo che il Direttore Castrignanò annulli immediatamente la disposizione assunta dal dr. Trivisano in merito al trasferimento dei beni all'Ospedale di Manfredonia.
Sollecitiamo, infine, il Sindaco Ciliberti affinché continui ad interessarsi del problema ospedale con la stessa solerzia con cui si sta occupando dell'espansione urbanistica della Piana di Macchia, chiedendogli di convocare con urgenza un incontro "aperto" tra i firmatari del Protocollo, per fare il punto sullo stato di avanzamento della riconversione, su cui il Partito Democratico non intende fare passi indietro né sconti ad alcuno.
venerdì 29 luglio 2011
LA PAZIENZA E’ FINITA!

Comunicato Stampa
Da: Partito Democratico, Circolo di Monte Sant’Angelo.
La vicenda dell’Ospedale diventa ogni giorno sempre più critica.
Dopo la chiusura del reparto di Geriatria e l’imminente disattivazione del Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio", un altro fulmine si abbatte sul nostro nosocomio: il pronto soccorso sarà operativo solo per 12 ore al giorno.
Noi del Partito Democratico, nei mesi scorsi, abbiamo avanzato proposte concrete e responsabili per risolvere il problema, coniugando il diritto alla salute di ogni persona con il risparmio della spesa sanitaria. Nessuno ci ha ascoltato.
MA ADESSO LA PAZIENZA E’ FINITA!
A seguito dei tanti impegni disattesi, OGGI PRENDIAMO UFFICIALMENTE LE DISTANZE dal Presidente Vendola, dall’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore, dal Presidente della Commissione Dino Marino, dal Direttore Generale Castrignanò, dal Gruppo PD in Consiglio regionale e in particolar modo dai Consiglieri eletti in Capitanata, dalla Federazione Regionale e Provinciale, perché nulla hanno fatto per la difesa della Geriatria e per l’attivazione immediata dei servizi previsti nel Protocollo d’Intesa, sottoscritto dalla Regione.
Al Sindaco Ciliberti e alla sua maggioranza diciamo che nessun riconoscimento UNESCO vi solleverà dalle vostre gravi responsabilità. I cittadini non perdoneranno la vostra inettitudine e il vostro lassismo,
PERCHÉ, SE L’OSPEDALE È STATO CHIUSO,
È ANCHE GRAZIE A VOI !!!
Ribadiamo la necessità di non abbandonarsi alla demagogia e all’utilizzo strumentale per fini politici della questione. Il momento richiede impegno e grande senso di responsabilità da parte di tutte le "forze sane" del nostro paese, perché solo insieme possiamo far valere le nostre ragioni.
Il primo contributo lo chiediamo al Consiglio Comunale, con LE DIMISSIONI IN MASSA DI TUTTI I CONSIGLIERI, affinché la protesta arrivi direttamente nelle stanze della Regione e del Governo.
Se ciò non avverrà, allora i cittadini sapranno a chi sta veramente a cuore il problema del nostro Ospedale!!!
domenica 24 aprile 2011
OSPEDALE: LO SMANTELLAMENTO E' INIZIATO

Ci chiediamo allora: il Sindaco è informato su questi fatti? Se così fosse, perché non fa niente per impedire il trasferimento del personale? Perché non si è mosso quando abbiamo denunciato che era in corso la sospensione dei servizi esistenti, come la radiologia e il laboratorio di analisi?
I nostri allarmi sono caduti nel vuoto.
L’impressione è che Ciliberti si stia facendo sfuggire di mano la situazione.
Difatti, non solo non è stato in grado di far rispettare gli impegni assunti dalla Regione e dal Direttore Generale Castrignanò nel protocollo sottoscritto qualche settimana fa (attivazione di 20 posti letto di R.S.A., di un modulo Hospice, di un modulo di riabilitazione neuromotoria da 20 posti letto, del servizio di Dialisi U.A.L. e del Day Service - PCA – PACC; la medicalizzazione del 118 e la conferma degli altri servizi esistenti), ma addirittura ha abbandonato a se stesso il personale sanitario nell’iniziativa di ricorso al Capo dello Stato, idea lanciata pubblicamente anche dal Sindaco stesso e, come tante cose, rimasta solo lettera morta.
Noi del PD esprimiamo profonda preoccupazione su quanto accaduto: riteniamo che si tratti di un segnale negativo che può compromettere in qualche modo il processo di riconversione della struttura. Per questo chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di venire a riferire sullo stato di fatto della questione ospedaliera in un Consiglio comunale monotematico, da tenere in pubblica piazza alla presenza dei cittadini montanari.
Ai tanti soggetti che continuano a speculare su questa vicenda per un miserabile tornaconto elettorale, rinnoviamo l’invito all’unità e ad una maggiore serietà attesi l’importanza e l’interesse generale del tema.
Esprimiamo, infine, solidarietà a tutti i dipendenti coinvolti, direttamente ed indirettamente, e a tutti i cittadini che stanno subendo sulla propria pelle gli effetti del peggioramento delle condizioni dei servizi.
domenica 3 aprile 2011
OSPEDALE: NON E’ FINITA!!!
domenica 6 marzo 2011
UNITI PER L’OSPEDALE

- il mantenimento della Geriatria;
- l’attivazione della Lungodegenza e della Riabilitazione;
- la prosecuzione del servizio di Day Surgery;
- l’avvio della Dialisi;
- il potenziamento degli altri servizi esistenti.
Nel frattempo la situazione è precipitata, anche grazie all’atteggiamento populistico e demagogico di alcuni fantapolitici locali che hanno solamente creato confusione negli organismi regionali e provocato, con le loro rassicurazioni, un inspiegabile attendismo da parte dell’Amministrazione Comunale.
In questo scenario, spinti dal fatto che prima ancora di essere iscritti del Partito Democratico siamo cittadini di Monte, abbiamo presentato alla Regione, mediante i nostri rappresentati, la seguente proposta alternativa che evitasse una pesante penalizzazione per la nostra città:
Ospedale di comunità (garanzia sanitaria minima per i cittadini);
Hospice (garanzia del posto di lavoro per i dipendenti della Geriatria);
aumento da 40 a 60 dei posti letto della RSA (20/25 posti di lavoro in più rispetto agli attuali).
Riteniamo che tale proposta sia una ragionevole soluzione in un momento difficile in cui tante realtà chiudono: infatti, oltre a mantenere i servizi esistenti, se ne aggiungono di nuovi favorendo, nel contempo, un aumento dei posti di lavoro.
Rivolgiamo, quindi, un appello a tutte le forze politiche (di destra e di sinistra) e all’attuale Amministrazione Comunale affinché si abbandoni la linea del protagonismo e dell’autoreferenzialità per costruire un fronte comune su un tema tanto importante per Monte e per la sua gente.
