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giovedì 8 dicembre 2011

Comunicato Stampa

Si allarga ancora quella che può essere definita, senza ombra di dubbio, la vera ed unica alternativa praticabile all’uscente Amministrazione Ciliberti.

L’ingresso a pieno titolo di Futuro e Libertà nel nucleo di partiti, associazioni e movimenti (Partito
Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Socialisti Dauni, Monte Futura e Rifondazione Comunista) già firmatari nelle scorse settimane di un documento politico congiunto, rappresenta l’avvio di un percorso unitario finalizzato alla costruzione di un’ampia coalizione che si candida al governo di Monte Sant’Angelo, nel segno della discontinuità e del cambiamento.

Una forza giovane e vitale, FLI, che consente alla nascente coalizione di superare lo steccato del centrosinistra, rivolgendosi così anche a quel mondo moderato e cattolico abbandonato a se stesso e deluso dalla fallimentare esperienza dell’Amministrazione Ciliberti, per nulla attenta alle necessità di una comunità ormai sull’orlo della depressione sociale. Si lavora ora, a ritmo serrato, alla costruzione del programma, elemento distintivo della neonata aggregazione politica: non un libro dei sogni né un’operazione di copiatura, ma uno strumento condiviso e partecipato, in grado di rilanciare da un punto di vista sociale ed economico il paese, a partire dalla valorizzazione dellenumerose risorse presenti.
Per questo, sin dai prossimi giorni, la nuova proposta programmatica sarà portata all’attenzione di tutta la comunità e delle sue diverse forme di aggregazione (Associazioni, etc.), per un arricchimento del percorso intrapreso attraverso un confronto con queste vivaci realtà, troppo spesso dimenticate.
Ciò che lega fortemente le forze politiche di questa coalizione non è l’interesse subdolo della "conquista del potere", ma l’imprescindibilità da alcuni presupposti su cui si dovrà basare l’azione di governo futura: questione morale, legalità, discontinuità rispetto alle passate esperienze, innovazione e concretezza della proposta, trasparenza nei processi decisionali ed amministrativi.
Per molti, quello fatto non è solo un passo in più ma un importante passaggio compiuto nella giusta
direzione.

venerdì 25 novembre 2011

Qualche giorno fa, il Direttore Sanitario di Manfredonia, con l'avvallo dei vertici dell'ASL FG, ha tentato di compiere una burocratica e brutale razzia a danno dell'Ospedale di Monte Sant'Angelo. Infatti, con una lettera a firma del dr. Trivisano, è stato disposto il trasferimento presso il reparto di Medicina di Manfredonia delle apparecchiature, dei letti e delle suppellettili dell'ormai chiuso reparto di Geriatria e del Laboratorio di Analisi. Sbalorditi, increduli e preoccupati per l'inutile ed inopportuna decisione assunta, ci chiediamo come si può attuare il processo di riconversione concordato tra la Regione Puglia, il Comune e la stessa Direzione dell'ASL, se si priva la nostra struttura della necessaria dotazione strumentale. Vogliamo ricordare al Direttore Generale Castrignanò e al Direttore Sanitario dell'ASL FG nonché alla Regione Puglia e al Sindaco Ciliberti che lo scorso mese di marzo, con la firma del Protocollo d'Intesa, hanno assunto un impegno formale con la comunità di Monte Sant'Angelo per la riconversione ed il potenziamento dei servizi nella nostra struttura ospedaliera. Qualsiasi azione che vada in contrasto con tale decisione, sarà osteggiata dal Partito Democratico e da tutta la città con qualsiasi mezzo a nostra disposizione, compresa l'occupazione dei locali e il ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria per il riconoscimento di quanto sottoscritto. Pertanto, chiediamo che il Direttore Castrignanò annulli immediatamente la disposizione assunta dal dr. Trivisano in merito al trasferimento dei beni all'Ospedale di Manfredonia. Sollecitiamo, infine, il Sindaco Ciliberti affinché continui ad interessarsi del problema ospedale con la stessa solerzia con cui si sta occupando dell'espansione urbanistica della Piana di Macchia, ch

sabato 27 agosto 2011

UNITI PER (LA ROVINA DI) MONTE








Alla fine del suo mandato, Ciliberti sembra ormai sostenuto solo da se stesso !!!

Dopo 5 rimpasti di Giunta e la perdita di 4 consiglieri comunali, l’attuale amministrazione non ha più i numeri per governare la Città, tant’è che ricorre sistematicamente alla seconda convocazione per poter deliberare. Addirittura, nell’ultimo Consiglio, la maggioranza non è stata in grado di garantire il numero legale, neanche in seconda convocazione!!!

Solo grazie al SENSO DI RESPONSABILITÀ del Gruppo del Partito Democratico e di altri consiglieri di minoranza presenti, è stato possibile approvare due argomenti riguardanti alcuni finanziamenti europei che altrimenti sarebbero andati perduti, perché deliberati oltre il termine di scadenza di presentazione delle domande!

All’accusa di inciucio con l’attuale amministrazione, mossa dal consigliere Giuseppe Totaro, rispondiamo che il PD ha sempre anteposto alla strumentalizzazione politica l’interesse generale del Paese e della Comunità.

Approfittiamo dell’occasione per chiedere a Giuseppe Totaro di definire, una volta per tutte, la sua precisa collocazione politica, poiché a noi risulta essere ancora iscritto al PDL e ricoprire cariche di partito a livello provinciale. E’ VERO O NO, CONSIGLIERE GIUSEPPE TOTARO?

Vogliamo ricordare a tutti che lo stesso individuo, con ben 601 voti, ha contribuito alla vittoria del Sindaco Ciliberti e che, per tre anni (prima come parte integrante dell’ amministrazione, poi come “maggioranza critica”), ha sostenuto la coalizione UNITI PER MONTE!

Smentiamo categoricamente l’esistenza di una possibile frattura all’interno del PD, dal momento che le posizioni assunte pubblicamente dai propri Dirigenti e Consiglieri Comunali sono sempre state e sono il frutto di una democratica nonché partecipata discussione interna, come d’altronde dovrebbe avvenire in ogni organizzazione politica che si definisca tale.

Il PD, quale principale forza di opposizione, sta lavorando incessantemente per la costruzione di un’ALTERNATIVA CREDIBILE che faccia dei partiti e dei soggetti organizzati (Associazioni, Movimenti, ecc.) LA BASE DI OGNI FUTURO SCENARIO POLITICO. Siamo fermamente convinti, infatti, che la riproposizione di un’alleanza tra singole persone, come fu UNITI PER MONTE, rappresenti un rischio che la Città non può più correre !!!

sabato 20 agosto 2011

"I CANI SCIOLTI "


In un grande partito democratico, qual è il nostro, la dialettica e le divergenze di vedute sulla risoluzione dei problemi di vitale importanza per la città, fanno parte della normale prassi.

La presenza del Segretario provinciale, presso il nostro Circolo, ha avuto lo scopo di chiarire alcuni aspetti sulla questione dell’ospedale.

Con lui, terminata la discussione, sono stati ristabiliti i normali rapporti di fiducia e di collaborazione reciproca.

Le dicerie sul presunto commissariamento del PD, quindi, sono il frutto di illazioni di basso profilo e rappresentano il goffo tentativo di alcuni "cani sciolti" di screditare il segretario e il partito.

In politica, gli elementi più pericolosi sono proprio i "CANI SCIOLTI".

Questi non appartengono ad alcuna Organizzazione, agiscono in nome e per conto proprio, delle loro azioni non devono dar conto a nessuno se non a qualche referente locale, provinciale o nazionale, che difendono ad ogni costo sino a quando non cadono in disgrazia o non incorrono in guai giudiziari.

Sono pericolosissimi perché possono essere colpiti dalla rabbia, in tal caso si trasformano in serpenti a sonagli che sputano veleno su chi li contraddice o tenta di ostacolarne il cammino.

Questi personaggi non vanno bastonati per carità di Dio, ma devono essere tenuti lontani dal governo della Città. Per questo rivolgiamo l’invito a tutte le Forze politiche sane affinché questi soggetti vengano isolati, in quanto costituiscono un male per la politica e per la Società Civile.

Infine, vogliamo rassicurare coloro i quali si "preoccupano" continuamente dello stato di salute del Partito Democratico che il segretario e il gruppo dirigente godono della massima fiducia degli Organismi provinciali e regionali e del pieno appoggio del partito.

Probabilmente saranno antipatici e mal visti dal consigliere Dino Marino, ma di questo sicuramente hanno poco di che dispiacersi.

venerdì 29 luglio 2011

LA PAZIENZA E’ FINITA!


Comunicato Stampa

Da: Partito Democratico, Circolo di Monte Sant’Angelo.

LA PAZIENZA E’ FINITA!

La vicenda dell’Ospedale diventa ogni giorno sempre più critica.

Dopo la chiusura del reparto di Geriatria e l’imminente disattivazione del Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio", un altro fulmine si abbatte sul nostro nosocomio: il pronto soccorso sarà operativo solo per 12 ore al giorno.

Noi del Partito Democratico, nei mesi scorsi, abbiamo avanzato proposte concrete e responsabili per risolvere il problema, coniugando il diritto alla salute di ogni persona con il risparmio della spesa sanitaria. Nessuno ci ha ascoltato.

MA ADESSO LA PAZIENZA E’ FINITA!

A seguito dei tanti impegni disattesi, OGGI PRENDIAMO UFFICIALMENTE LE DISTANZE dal Presidente Vendola, dall’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore, dal Presidente della Commissione Dino Marino, dal Direttore Generale Castrignanò, dal Gruppo PD in Consiglio regionale e in particolar modo dai Consiglieri eletti in Capitanata, dalla Federazione Regionale e Provinciale, perché nulla hanno fatto per la difesa della Geriatria e per l’attivazione immediata dei servizi previsti nel Protocollo d’Intesa, sottoscritto dalla Regione.

Al Sindaco Ciliberti e alla sua maggioranza diciamo che nessun riconoscimento UNESCO vi solleverà dalle vostre gravi responsabilità. I cittadini non perdoneranno la vostra inettitudine e il vostro lassismo,

PERCHÉ, SE L’OSPEDALE È STATO CHIUSO,

È ANCHE GRAZIE A VOI !!!

Ribadiamo la necessità di non abbandonarsi alla demagogia e all’utilizzo strumentale per fini politici della questione. Il momento richiede impegno e grande senso di responsabilità da parte di tutte le "forze sane" del nostro paese, perché solo insieme possiamo far valere le nostre ragioni.

Il primo contributo lo chiediamo al Consiglio Comunale, con LE DIMISSIONI IN MASSA DI TUTTI I CONSIGLIERI, affinché la protesta arrivi direttamente nelle stanze della Regione e del Governo.

Se ciò non avverrà, allora i cittadini sapranno a chi sta veramente a cuore il problema del nostro Ospedale!!!

giovedì 26 maggio 2011

IL SINDACO CAMBIA PARTITO



Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Sindaco Ciliberti, gli Assessori Antonio Di Iasio, "Detto" Mimmo Ciuffreda e il Consigliere comunale Vincenzo Totaro hanno cambiato casacca.
Sono passati nell’Unione di Capitanata, lasciando nell’UDC (Unione di Centro) pochi iscritti scontenti.

Dopo il crack di UNITI PER MONTE, anche l’esperimento di una coalizione UDC – PDL è fallito miseramente e, così, il "Sindaco buono" ed i suoi fedelissimi si stanno già occupando della loro ricollocazione politica, in vista delle prossime elezioni comunali.

Intanto ai problemi dei montanari e della città (vedi questione Ospedale, Scuole, Comparto Galluccio ecc.) non ci pensa più nessuno!!!

Non è sufficiente, Sindaco, cambiare simbolo per riabilitare il tuo nome e quello dei tuoi amici!!!
I montanari, infatti, non dimenticheranno così facilmente gli anni bui del tuo governo e i danni che la tua coalizione ha causato al nostro paese!!!

domenica 3 aprile 2011

OSPEDALE: NON E’ FINITA!!!


Dopo la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa tra il Sindaco Ciliberti, il Direttore Generale dell'ASL Castrignanò e l'Assessore regionale Fiore, a tutti noi è sembrato che la questione ospedale fosse ormai risolta. Tant'è che abbiamo dovuto sopportare, per un lungo periodo, l'indecente azione di sciacallaggio da parte di molti politicanti locali, che hanno tentato di accaparrarsi la propria fetta di merito per la presunta buona riuscita dell'operazione (spettacolo indecoroso e, per molti versi, raccapricciante che ci ha fatto vergognare di appartenere alla classe politica montanara). A tutti loro diciamo che c'è poco da stare tranquilli, invece! A seguito della dismissione del reparto di Geriatria avvenuta il 12 marzo scorso, infatti, ci aspettavamo che la Regione Puglia e l'ASL FG attivassero contestualmente i servizi promessi, in modo da garantire la continuità assistenziale e la tutela dei posti di lavoro. Così non è stato e questo ci sta preoccupando molto perché abbiamo notizie non solo della mancata concretizzazione dell'accordo ma anche della temporanea sospensione di alcuni servizi esistenti!


Cosa sta facendo il Sindaco?

Ci rivolgiamo a lui e a tutti coloro i quali hanno ancora a cuore questo paese affinché non si abbassi la guardia su una questione tanto delicata come l'ospedale e il diritto alla salute di ciascun cittadino. Invitiamo Ciliberti a seguire passo passo la vicenda (tralasciando per il momento i propri sogni di gloria e le difficoltà della maggioranza), raccordandosi con gli operatori sanitari, i sindacati, le associazioni, i comitati cittadini, le forze politiche e tutta la città anche per eventuali azioni di forte protesta! Lo invitiamo a sollecitare costantemente Fiore e Castrignanò affinché diano attuazione al Protocollo da loro sottoscritto. Lo esortiamo a partecipare alla seduta di Consiglio Regionale che si terrà martedì a Bari, dove verrà discussa la proposta di legge di riconversione delle strutture dismesse.


Caro Sindaco, se non verranno garantiti i servizi concordati e non si tuteleranno gli attuali livelli occupazionali, sarà una dura sconfitta per tutti noi e per l'intera città.

venerdì 18 marzo 2011

L'ENTROTERRA ABBANDONATO


Con una lettera del 17 febbraio scorso, abbiamo sottoposto all’attenzione dei diversi Enti territoriali la problematica relativa al furto di centinaia di metri di cavi elettrici, nelle zone dell’entroterra di Monte Sant’Angelo.

L’interessamento alla questione, è scaturito dalla sollecitazione sempre più preoccupante di molte aziende agro-zootecniche, stanche ormai dell’assenza di risposte concrete da parte degli Enti coinvolti, in particolar modo del Comune di Monte Sant’Angelo e dell’ENEL.

Tuttavia, dalla nostra prima richiesta di incontro rivolta al Prefetto, al Sindaco, al Presidente della Provincia di Foggia e alle Associazioni di categoria, nulla di significativo è accaduto fino ad oggi tant’è che nel frattempo altri cavi elettrici sono stati rubati, tra l’indifferenza dell’amministrazione, dell’Enel e delle forze dell’ordine.

Per rendere meglio l’idea sulla gravità della situazione, ribadiamo che molte aziende da ormai due mesi sono sprovviste di corrente elettrica indispensabile per l’impiego di diverse strumentazioni quali mungitrici, celle frigorifere e quant’altro; questa situazione sta provocando delle ricadute economiche molto pesanti per i già sofferenti bilanci aziendali!

Sollecitiamo pertanto il Sindaco, il Presidente della Provincia di Foggia e le Associazioni di categoria affinché si attivino tempestivamente per la convocazione di un tavolo presso la Prefettura, per discutere della problematica in questione e delle misure da adottare per arginare i danni subiti dalle aziende agricole del nostro entroterra.

Comunichiamo, inoltre, che il Partito Democratico sarà presente alla manifestazione di protesta che gli allevatori e gli agricoltori locali hanno indetto per lunedì 21, alle ore 10.30, presso un cavidotto danneggiato dai furti sito in località “Cassano” – Valle Carbonara in agro di Monte Sant’Angelo per sostenere, al cospetto di televisioni e giornali, il loro grido di rabbia per lo stato di abbandono in cui versa il nostro territorio comunale.

domenica 6 marzo 2011

UNITI PER L’OSPEDALE




Sotto il ricatto del mancato trasferimento di 500 milioni di euro, il Governo Berlusconi ha costretto la Regione Puglia ad elaborare un piano di rientro sanitario, che prevede il taglio di circa 2.200 posti letto in tanti piccoli ospedali della Puglia, tra cui quello di Monte Sant’Angelo.

Nei mesi scorsi, su indicazione del PD, il Consiglio Comunale all’unanimità ha approvato un ordine del giorno, inviato poi alla Regione, in cui si chiedeva:
- il mantenimento della Geriatria;
- l’attivazione della Lungodegenza e della Riabilitazione;
- la prosecuzione del servizio di Day Surgery;
- l’avvio della Dialisi;
- il potenziamento degli altri servizi esistenti.

Nel frattempo la situazione è precipitata, anche grazie all’atteggiamento populistico e demagogico di alcuni fantapolitici locali che hanno solamente creato confusione negli organismi regionali e provocato, con le loro rassicurazioni, un inspiegabile attendismo da parte dell’Amministrazione Comunale.

In questo scenario, spinti dal fatto che prima ancora di essere iscritti del Partito Democratico siamo cittadini di Monte, abbiamo presentato alla Regione, mediante i nostri rappresentati, la seguente proposta alternativa che evitasse una pesante penalizzazione per la nostra città:
Ospedale di comunità (garanzia sanitaria minima per i cittadini);
Hospice (garanzia del posto di lavoro per i dipendenti della Geriatria);
aumento da 40 a 60 dei posti letto della RSA (20/25 posti di lavoro in più rispetto agli attuali).

Riteniamo che tale proposta sia una ragionevole soluzione in un momento difficile in cui tante realtà chiudono: infatti, oltre a mantenere i servizi esistenti, se ne aggiungono di nuovi favorendo, nel contempo, un aumento dei posti di lavoro.
Rivolgiamo, quindi, un appello a tutte le forze politiche (di destra e di sinistra) e all’attuale Amministrazione Comunale affinché si abbandoni la linea del protagonismo e dell’autoreferenzialità per costruire un fronte comune su un tema tanto importante per Monte e per la sua gente.

sabato 19 febbraio 2011

VIA QUEI TABELLONI DAI MURI DEL NOSTRO PAESE!!!


Sorti dal nulla, senza un piano che regoli la loro installazione e probabilmente le dovute autorizzazioni o i dovuti pareri, i cartelli pubblicitari incriminati dovrebbero essere rimossi a breve.
Lo ha detto il Sindaco, Andrea Ciliberti, rispondendo nel pomeriggio di oggi ad una richiesta di chiarimenti in merito presentata dal PD, durante una riunione tenutasi presso la residenza municipale.
Il Primo Cittadino ha confermato di aver già dato disposizioni agli uffici competenti, chiarendo che a quanto pare neanche l'Amministrazione sarebbe d'accordo sulla posa in opera di questi manufatti ferrosi, soprattutto in zone molto sensibili dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.
La domanda, allora, nasce spontanea: chi ha dato il via libera alla loro installazione?
Vogliamo credere alla buona fede del Sindaco ed evitare polemiche sull'accaduto, seppur leggittime.
PERTANTO, SOSPENDIAMO MOMENTANEAMENTE OGNI AZIONE DI CONTRASTO E RESTIAMO IN ATTESA DI VEDERE SE LA SUA VOLONTA' SI TRADURRA' IN FATTI CONCRETI!

giovedì 17 febbraio 2011

Ancora furti di cavi e problemi per l'entroterra



Che il problema della sicurezza e della legalità a Monte Sant’Angelo non sia stato mai risolto è sotto gli occhi di tutti. Ma che dopo i commercianti anche le aziende agro-zootecniche potessero pagarne le conseguenze, questo nessuno se l’aspettava.

Lo scorso gennaio, il furto di qualche centinaia di metri di cavi elettrici aveva lasciato al buio diverse aziende del nostro entroterra, con gravi ricadute economiche che hanno messo a dura prova i già sofferenti bilanci aziendali.
L’intervento dell’ENEL, seppur relativamente tempestivo, ha permesso di arginare il problema riattivando nuovamente la fornitura di energia.
Tuttavia, è di qualche giorno fa la notizia che in diverse zone interne si sono verificati altri furti di centinaia e centinaia di cavi elettrici, che hanno causato nuovamente l’interruzione del servizio.

Il dramma vero è rappresentato dal fatto che, mentre la prima volta l’Enel ha potuto ripristinare in breve tempo (circa 10 giorni) le linee elettriche interessate, questa volta a causa della mancanza di scorte nei magazzini provinciali e in quelli regionali, la stessa società non è in grado di provvedere celermente al ripristino del servizio.
Per le aziende agricole, questo significa l’interruzione della produzione per l’impossibilità di utilizzare le diverse strumentazioni alimentate ad energia elettrica, quali mungitrici, celle frigorifere e quant’altro.

Un danno economico rilevante, da una parte per il blocco o il contenimento della produzione e della relativa trasformazione e conservazione, dall’altra per l’aumento vertiginoso dei costi di esercizio di eventuali generatori di corrente elettrica alimentati a gasolio, impiegati in alternativa alla fornitura diretta da parte di Enel.

Dopo una lunga attesa durata circa 20 anni, tra promesse e lungaggini burocratiche che hanno ritardato la realizzazione dell’elettrificazione rurale, le aziende agricole sono piombate nuovamente nell’“oscurità più profonda”.

Il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo, in una nota inviata congiuntamente alla Prefettura, al Sindaco, alla Provincia di Foggia, ai Carabinieri e alle diverse Associazioni di categoria, ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo istituzionale, per coordinare le azioni di contrasto a questi furti, la cui ciclicità e frequenza fanno presupporre la presenza di un’organizzazione ben più strutturata rispetto a quanto fino ad ora si è sempre pensato.

“Riteniamo che sia doveroso – fanno sapere dalla segreteria – che le Istituzioni affrontino rapidamente questo problema e diano una risposta concreta e tangibile alle tante aziende coinvolte che, giorno dopo giorno e con tanti sacrifici, lavorano e presidiano il nostro territorio”.

Comunicato stampa

domenica 6 febbraio 2011

ORA BASTA!!!


Alcuni giorni fa, tutti i giornali pubblicavano la bella notizia che gli Eremi di Pulsano, grazie a 34.118 segnalazioni, si sono guadagnati il primo posto nella classifica del censimento nazionale, promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), per la difesa dei piccoli e grandi tesori d’Italia.

Il lieto annuncio ha risvegliato in noi montanari l’orgoglio di appartenere ad una terra meravigliosa, che non è solo luogo di omicidi, faide e guerre di mafia.

Neanche il tempo di festeggiare che qualche giorno dopo, l’incubo della criminalità è tornata a tormentare la nostra comunità con una denuncia anonima fatta da un commerciante, stanco di pagare il pizzo.

Il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo condanna questi spregevoli atti criminali ed esprime profonda solidarietà a tutti i commercianti costretti a subire ricatti ed intimidazioni.

Rivolge un appello alle Istituzioni, al Prefetto, alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, ecc.) e a tutte le Associazioni di categoria affinché non abbassino la guardia e adottino azioni forti di contrasto alla criminalità organizzata per la tutela dei cittadini e delle attività commerciali.

Chiede, quindi, che venga onorata la promessa fatta in passato dell’istituzione di un pool antimafia presso la Procura di Foggia, la proposta dell’attivazione qui in Provincia di Foggia di una sezione staccata della Direzione Investigativa Antimafia, la realizzazione della video-sorveglianza e un serio progetto che miri a garantire assistenza alle vittime di estorsione.

Basta con le chiacchiere e le parate di Ministri e Sottosegretari!

Basta con le tavole rotonde!

ADESSO OCCORRONO I FATTI!

martedì 28 dicembre 2010

L'OSPEDALE NON CHIUDE

Il Partito Democratico di Monte Sant'Angelo ringrazia i propri esponenti regionali per il costante e proficuo lavoro che stanno svolgendo per la salvaguardia del nostro Ospedale. In particolare Elena Gentile, Dino Marino e Franco Ognissanti.

Nella giornata di ieri, si è tenuto un importante incontro tra l'Assessore Fiore e i Sindaci delle comunità interessate, alla presenza di una folta delegazione politica di Monte Sant'Angelo. Consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, Assessori regionali, consiglieri comunali e segretari di partito, tutti insieme seduti intorno ad un tavolo per affrontare una questione la cui soluzione può essere raggiunta solo con l'impegno di tutti.

Era da tempo che il nostro paese non esprimeva una maturità politica così elevata. Ora occorre non abbassare la guardia e continuare sulla strada imboccata. Pertanto, invitiamo tutte le forze politiche a mantenere un certo contegno ed evitare inutili allarmismi, a sfondo demagogico e propagandistico, per non alterare il clima propositivo che si è venuto a creare.

domenica 26 dicembre 2010

Il PD è presente a difesa dell'ospedale






A DIFESA DELL’OSPEDALE

Il Partito Democratico condivide la preoccupazione della popolazione montanara sulla questione dell’Ospedale.

Anche in campo sanitario, la politica dei tagli del Governo Berlusconi–Tremonti produce danni. Infatti, la Regione Puglia sarà costretta a ridurre 2211 posti letto nel prossimo biennio, con gravi disagi per molte comunità.

Tuttavia, è opportuno precisare che:

· L’OSPEDALE DI MONTE NON CHIUDERÀ.

· Tutti i servizi sanitari attualmente esistenti resteranno (RSA, Radiologia, Laboratorio di analisi, Pronto Soccorso, Poliambulatorio, Assistenza domiciliare, 118, Consultorio, Dialisi ecc.).

· Nessun posto di lavoro verrà perso e nessun operatore sarà trasferito.

Il Partito Democratico, attraverso i propri rappresentanti regionali (l’assessore Elena Gentile, il presidente della Commissione Sanità Dino Marino, il consigliere Franco Ognissanti), si sta impegnando per evitare la riconversione del reparto di Geriatria e per potenziare la struttura con nuovi e qualificanti servizi.

venerdì 3 dicembre 2010

L’allegra gestione dei soldi pubblici dell’amministrazione Ciliberti

CHE FINE FANNO I NOSTRI SOLDI?

Quando l’Amministrazione aumentò l’IRPEF, tutti noi eravamo convinti che, a fronte di una maggiore entrata, il Comune avrebbe offerto più servizi ai cittadini. Così non è stato.

Oggi, a colpi di maggioranza e senza tener conto delle perplessità esposte dalle opposizioni, il governo cittadino targato UDC-PDL si è lanciato in un’operazione immobiliare senza precedenti: l’acquisto di due ruderi privati (il cinema Piemontese e quello detto “Rosso” di Via Estramurale), che costerà alle tasche dei cittadini di Monte un milione di euro circa.

Oltre alla mancanza di atti contenenti il percorso progettuale dell’eventuale intervento futuro, l’amministrazione non tiene conto del fatto che alla spesa prevista per l’acquisto si dovrà aggiungere la spesa occorrente per l’abbattimento e la ricostruzione degli immobili e, a quanto pare, anche per l’eventuale bonifica dell’amianto che ricopre il tetto di uno dei due fabbricati.

Anche se siamo convinti che la valorizzazione dell’area santuariale sia un obiettivo prioritario per la città, la cosa che non ci convince è il ricorso all’enorme indebitamento (mutui) per coprire i costi dell’intera operazione, in un futuro non certo roseo per le casse comunali, già abbondantemente prosciugate dai tagli di Tremonti.

Ci chiediamo, allora, come mai questa amministrazione spende così tanti soldi per finanziare simili operazioni immobiliari, mentre non riesce mai a reperire i fondi necessari a risolvere i tanti e gravi problemi che attanagliano il nostro paese (p.e. comparto Galluccio, Stampurlando, ecc.), scaricando il tutto sulle spalle dei poveri cittadini?

Caro Sindaco Ciliberti, ai tanti ricatti di assessori e consiglieri irresponsabili, non ti resta che rispondere con le tue dimissioni.

SAREBBE L’ATTO PIU’ RESPONSABILE

DEL TUO NEGATIVO MANDATO!!!


domenica 28 novembre 2010

IL SANTO “DETTO MIMMO”


Settimane fa, la sezione locale dell’UDC ed un fantomatico comitato civico plaudivano all’atto di responsabilità dell’Assessore “Detto Mimmo” che, nello scorso consiglio comunale, aveva ritirato l’obietto della sopraelevazione delle case di sua proprietà, nel Rione Carmine.

Già d’allora, la marcia indietro dell’Assessore non convinse il Partito Democratico, sicuro che qualcos’altro bolliva in pentola.

E infatti, guardando gli obietti del prossimo Consiglio Comunale, abbiamo avuto conferma che il SANTO ASSESSORE “DETTO MIMMO” non ha affatto rinunciato al suo interesse personale. Non trovando franchi tiratori nelle opposizioni, si è dovuto inventare uno stratagemma: le sue dimissioni da consigliere ma non da Assessore.

Una mossa astuta, poiché una volta superato l’ostacolo della sua incompatibilità e incassata la complicità del nuovo consigliere, l’obietto ad personam può essere approvato senza alcun problema dalla risicata maggioranza, conservando nel contempo il potere da Assessore.

Chissà come si sentiranno i tanti elettori che alle scorse elezioni comunali, con il loro voto, riposero tanta fiducia in questa persona, certi che li avrebbe ben rappresentati al Comune!!!

In verità, l’Assessore “Detto Mimmo” non è nuovo a simili cose. Ricordate la convenzione con il Consorzio di Bonifica del Gargano?

A quanto pare la fruttuosa collaborazione, che prevede la realizzazione di piccoli lavori di manutenzione pagati con i soldi dei cittadini montanari e realizzati dai lavoratori ex ITES, avrebbe permesso all’Assessore di ottenere un bel posto al caldo nel Consiglio dei Delegati dell’Ente.

Chissà che da quella posizione sia più facile per lui preparare la campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali!

Caro Sindaco Ciliberti, mentre la tua nave affonda, i topi scappano pensando al futuro e portando con sé tutto quello che possono!

Alla fine il bravo Capitano, consumato dai tanti ricatti dei suoi amici, resterà solo al comando di una nave destinata agli abissi.

DIMETTETI!

sabato 20 novembre 2010

L’AMMINISTRAZIONE MANDA IN PENSIONE I NONNI VIGILI

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’Amministrazione comunale ha interrotto il servizio dei Nonni Vigili.

Tale servizio, istituito inizialmente per sopperire alla carenza di agenti di polizia municipale nel lavoro di gestione del traffico dinanzi alle scuole del nostro paese, ha assunto una finalità sociale sempre più crescente, tanto da diventare quasi indispensabile per gli alunni e i genitori.

La loro attività vicino ai plessi scolastici (spesso anche con condizioni atmosferiche proibitive), oltre a rappresentare un importante presidio di sicurezza e di presenza istituzionale, ha fatto sì che tra i bambini e questi volenterosi cittadini si creasse un rapporto di fiducia e, perché no, anche di famigliare confidenza.

Alunni e genitori, oggi, si sentono meno sicuri e meno tutelati a causa della mancanza di queste figure che i Vigili Urbani, nonostante il loro costante impegno, non riescono a rimpiazzare; per questo, i Dirigenti Scolastici hanno già rivolto un appello al Sindaco Ciliberti affinché affronti velocemente la questione.

Anche il Partito Democratico, tralasciando per un momento la becera polemica politica, chiede all’Amministrazione comunale di rivedere questa scelta sbagliata e provvedere urgentemente a ripristinare il servizio, perché sui temi che riguardano il bene comune di tutti i cittadini, grandi e piccoli che siano, non si può continuare a ragionare seconda una logica di speculazione politica di basso profilo.

lunedì 15 novembre 2010

Un patto per il rilancio della città

L’elezione a Sindaco di Ciliberti, con UDC e PDL che “comandano” senza averne alcuna capacità, ha prodotto nella città disordine e totale assenza di progettazione; questo perché alla politica è stato anteposto l’interesse personale ora di un consigliere ora di un assessore, senza tener conto delle esigenze e dei problemi della città e dei cittadini (emergenza disoccupazione, nuova emigrazione giovanile…). È, questa, una situazione figlia non della buona politica, ma di quella che guarda solo alla carriera personale, di chi non vede oltre la punta del proprio naso.

È ora di rimboccarsi le maniche, di rialzare lo sguardo, di lavorare perché la nostra amata città ritrovi la forza di reiniziare una strada che sembrava oramai persa; è giunta l’ora che chi ha contribuito, in bene o in male, alla storia degli ultimi trent’anni faccia un passo indietro, mettendo la propria esperienza a disposizione di un nuovo modo di intendere la politica, che curi l’interesse di tutti, non di pochi, senza mortificare e svendere la nostra terra, perché Monte sa rappresentarsi da sola; è così che i montanari potranno riprendersi il territorio per costruire il proprio futuro.

Monte ha bisogno di una nuova classe politica, fatta di donne e uomini che non hanno nulla da farsi perdonare, ma che abbiano la voglia e la forza di lavorare per la città e per la propria gente.

Questo è il progetto al quale il Partito Democratico lavora, guardando in maniera chiara non solo alle forze politiche del Centro-Sinistra, ma anche a quanti – associazioni, circoli culturali, … – prendendo nettamente le distanze dalla coalizione UDC-PDL ora in amministrazione, ritengono che una fase nuova possa e debba assolutamente iniziare.

domenica 17 ottobre 2010

QUESTIONE DI CHIAREZZA POLITICA!


Il Partito Democratico non accetta lezioni di etica e di morale dal consigliere Giuseppe Totaro né da qualsiasi altro politicante del centro-destra montanaro.

La mannaia di Tremonti si è

abbattuta, con inesorabile violenza, su tutto ciò che riguarda il lavoro, la salute e la formazione dei cittadini, provocando ormai di fatto il taglio di servizi essenziali.

La dura protesta di migliaia di insegnanti e lavoratori, Sindaci e Presidenti di regione (con bilanci ormai al collasso) non sono di certo il segno di un “isterismo collettivo”!!!

Per quanto riguarda il futuro dell’Ospedale di Monte, su proposta del Partito Democratico, il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno (Delibera n. 42 del 16/7/2010) nel quale ha rigettato la previsione del piano di riordino regionale e ha avanzato una proposta di potenziamento della struttura. Quell’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità e, quindi, anche dal consigliere Giuseppe Totaro!

Da allora, il Partito Democratico sta lavorando incessante-mente per fare pressione sulla Regione, attraverso i propri rappresentanti, affinché la proposta venga accettata.

Vogliamo inoltre far notare, a quanti sostengono che il consigliere Damiano Totaro

è un iscritto del PD, che ciò è falso, pretestuoso e viene affermato da chi, tre anni fa, ha contribuito alla vittoria di Ciliberti ed è, pertanto, corresponsabile dell’attuale disastrosa situazione politica!

Damiano Totaro è consigliere di una maggioranza PDL-UDC e nello stesso tempo privato sostenitore di un consigliere regionale del PD (Dino Marino); siamo certi che alle prossime votazioni gli elettori sapranno scegliere meglio i propri rappresentanti, punendo coloro i quali continuano a fare della politica una “merce di scambio”!

mercoledì 8 settembre 2010

CILIBERTI, GRANATIERO E LO SFASCIO DELLA SCUOLA A MONTE.





La scorsa primavera l’Amministrazione Ciliberti ha deciso che, a partire da settembre 2010, molti dei bambini che frequentano le Scuole dell’Infanzia e della Primaria non usufruiranno più del servizio scuolabus.


Il nuovo regolamento adottato, infatti, prevede che i bambini che abitano a meno di 500 metri da una scuola (e sono la maggior parte) non possiedono i requisiti indispensabili per accedere a tale servizio.



Questa sciagurata decisione, oltre a creare seri problemi gestionali alle scuole, è palesemente in contrasto con le vigenti leggi dello Stato secondo le quali ogni genitore è libero di mandare i propri figli nella scuola che ritiene più opportuna per la loro formazione, violando un sacrosanto diritto sancito anche dalla nostra Costituzione.



Nonostante molti genitori abbiano sollecitato l’assessore Granatiero e l’Amministrazione sfascia paese UDC-PDL a rivedere la loro decisione, con arroganza hanno risposto che “così è deciso”, tant’è vero che, in questi giorni, alle ignare famiglie è stata recapitata un’incomprensibile lettera, con la quale l’Amministrazione comunicava l’impossibilità di garantire ai loro figli il servizio. Eppure, fino ad oggi, il trasporto degli alunni ha funzionato perfettamente e il servizio è stato sempre assicurato!



Dunque, perché Ciliberti e Granatiero vogliono cambiare le carte in tavola? Quale oscuro intento dell’Amministrazione UDC-PDL si cela dietro il banale pretesto del risparmio economico, atteso che a quanto pare né il numero degli autisti e degli scuolabus né le distanze di percorrenza sono variati?



Granatiero e Ciliberti sanno che il servizio che vogliono sopprimere è di vitale importanza, specie se entrambi i genitori lavorano?


Sanno che questa loro decisione porterà ad avere scuolabus vuoti e strade congestionate dal traffico, visto che i genitori saranno costretti ad accompagnare personalmente i figli a scuola?



Perché allora l’Amministrazione comunale, nonostante l’enorme avanzo di amministrazione (soldi non spesi), ha mantenuto l’addizionale IRPEF pur potendola eliminare (come proposto dal Partito Democratico) ed ora vuole togliere anche i servizi essenziali alla popolazione? A cosa serve pagare delle tasse in più (vedi addizionale IRPEF) se poi questi soldi non vengono restituiti ai cittadini sotto forma di servizi?



Sembra quasi che Granatiero e Ciliberti si siano ammalati della sindrome Gelmini-Berlusconi: demolire la scuola!



Il PD critica fortemente questa scelta scellerata e si schiera al fianco delle tante famiglie danneggiate.



CHIEDE, INOLTRE, A QUESTA PENOSA MAGGIORANZA DI CONVOCARE URGENTEMENTE UN CONSIGLIO COMUNALE PER DISCUTERE DEL PROBLEMA E MODIFICARE AL PIÙ PRESTO IL REGOLAMENTO, RIPRISTINANDO COSÌ IL SERVIZIO SCUOLABUS.



La scuola ed i servizi ad essa connessi sono un diritto che né Granatiero, né Ciliberti, né l’Amministrazione UDC-PDL possono abolire o negare!



Comunicato Stampa