- Nell’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco e i suoi seguaci si sono approvati un ordine del giorno fatto e cucito sulle proprie necessità. Ci riferiamo all’obietto con il quale si consente ad un assessore, che ha comprato casa nel rione Carmine, di variare il Piano Regolatore vigente per potersi costruire nuove case, deturpando un quartiere storico e di importante interesse paesaggistico.
Ci chiediamo: - Coma mai, Sindaco, invece di avviare una discussione complessiva sulla pianificazione urbanistica della città -come più volte richiesto dai consiglieri del PD- avete solo pensato ad accusare ed attaccare chi non la pensa come voi e chi non vuole che si distrugga la storia di Monte? (vedi Associazioni);
- Come mai, Sindaco, ogni qualvolta gli abitanti del comparto “Galluccio” hanno con forza urlato la loro disperazione per le condizioni disumane in cui vengono lasciati vivere, non siete mai stati capaci di dare risposte e, al contrario, quando si tratta di qualcuno di voi, andate spediti alla ricerca di soluzioni, anche furbesche?;
- Come mai, Sindaco, con tanti problemi che affliggono la nostra comunità, dalla criminalità alla crisi economica, dalla emigrazione giovanile alla disoccupazione, l’unico impegno tuo e dei tuoi uomini è stato quello di costruire ulteriori case, fregandovene della situazione di degrado in cui Monte è sprofondata?
Sindaco, è evidente che oramai rappresentate solo voi stessi e i vostri miseri interessi; siete lontani dalla città e dai cittadini; è ora che vi dimettiate, perché Monte abbia ancora una speranza ed un futuro!!
Sez. di Monte Sant’Angelo
martedì 10 novembre 2009
CILIBERTI & Co.: la politica per soli interessi personali!
mercoledì 4 novembre 2009
Comunicato del 04.11.2009
Il PD di Monte Sant’Angelo si vede costretto a smentire con la massima fermezza quanto riportato in detto articolo. Si tratta di una “non notizia”, in quanto alcun accordo è in essere in merito ad un possibile "Ribaltone", attraverso un accordo con l'UDC.
Il PD ritiene che, qualora dovesse cadere questa amministrazione, si debba andare direttamente alle urne per dare nuovo slancio e prospettiva alla città, fermo rimanendo che il dialogo costruttivo tra le forze politiche è assolutamente essenziale per la democrazia.
Il PD ribadisce ancora una volta che lavora per costruire alleanze politiche di centrosinistra secondo le dinamiche politiche che vedono e che vedranno impegnato il Partito a livello nazionale, regionale e provinciale, e ribadisce che combatterà ogni forma di trasversalismo e ogni alleanza civica “minestrone”, avendo individuato in tali tipi di maggioranza uno dei sintomi più evidenti della crisi politico-amministrativa della nostra Città, e nel contempo e una delle ragioni più rilevanti dell'immobilismo in cui versa oramai cronicamente la Giunta Ciliberti.
Il PD infine conferma che l’azione politica del PD è convintamente improntata alla massima chiarezza e trasparenza, e che le scelte politiche fondamentali saranno sempre frutto della discussione politica pubblica.
martedì 3 novembre 2009
I temi della legalità al primo posto della politica montanara
I temi della legalità, della sicurezza e dell'ordine pubblico, sono oggi quindi certamente al primo posto dell'agenda politica montanara, mentre non sono utili le sottovalutazioni né possono pagare strategie di nascondimento della realtà.
Vogliamo essere chiari.
Monte Sant'Angelo certamente non è una città mafiosa, ma occorre che diventi con chiarezza una Città contro la mafia, contro il senso di insicurezza e contro le illegalità diffuse.
Per raggiungere tali obiettivi occorre che tutte le forze sane sappiano unirsi per promuovere e articolare una riflessione collettiva seria, approfondita, serena, scevra da approcci inutilmente retorici come da strumentalizzazioni di parte, mirata a promuovere la cultura e la pratica della legalità, della trasparenza, del rispetto reciproco e del senso di comunità, per ridare dignità e fiducia alla comunità dei cittadini montanari che si impegnano nel mondo del lavoro, della cultura e dell'associazionismo.
Per queste ragioni il Partito Democratico si impegna a promuovere direttamente e, nel contempo, a portare il proprio contributo a tutte le iniziative promosse con tali obiettivi da qualunque altra forza politica, dal mondo delle associazioni e della cultura, dalle autorità religiose, dalle istituzioni pubbliche, dalle forze dell'ordine.
lunedì 26 ottobre 2009
RISULTATI DELLE PRIMARIE DI MONTE SANT’ANGELO

Segretario nazionale ed assemblea nazionale:
NULLE: 4 --0.82%
BIANCHE: 4-- 0.82%
BERSANI: 366------- 75.31%
FRANCESCHINI: 82 ---16.87%
MARINO: 30 -----------6.17%
VOTANTI: 486
Segretario regionale ed assemblea regionale:
NULLE: 7 --1.44%
BIANCHE: 8 --1.64%
MINERVINI (LISTA N.1):41 --8.43%
MINERVINI (LISTA N.2): 5 --1.02%
TOTALI VOTI PER MINERVINI:46 --9.45%
EMILIANO (LISTA N.1):38 --7.81%
EMILIANO (LISTA N.2):34 --6.99%
TOTALI VOTI PER EMILIANO:72 --14.80%
BLASI (LISTA N. 1):67 --13.78%
BLASI (LISTA N.2): 284 --58.43%
TOTALI VOTI PER BLASI:351 -------72.21%
VOTANTI: 486
IL PARTITO DEMOCRATICO RINGRAZIA TUTTI GLI ELETTORI E LE ELETTRICI.
domenica 11 ottobre 2009
OBIETTIVO TRASPARENZA

Il Partito Democatico di Monte S. Angelo contesta queste critiche per le seguenti ragioni:
1) Grazie alla ferma opposizione del PD è stato bloccato uno scellerato piano che prevedeva ancora la realizzazione di decine e decine di nuove case, in assenza di un progetto organico di riqualificazione urbanistica e in assenza di un monitoraggio accurato sull’attuale fabbisogno abitativo.
2) Il PD ha già detto pubblicamente, che la prospettiva politica perseguita è quella delle alleanze politiche con partiti e forze strutturate del Centrosinistra e del Centro, secondo le dinamiche politiche che si svilupperanno a livello regionale e nazionale;
3) il PD ha già escluso ogni possibile alleanza con progetti pasticciati, composti da soggetti singoli e pseudo-movimenti, che hanno già prodotto il fallimento di Uniti per Monte;
4) tutto ciò porta ad escludere categoricamente, già da oggi, ogni possibile collaborazione del Partito Democratico di Monte S. Angelo, con chi, come il consigliere Nigri, è tutto intento a promuovere liste segnate dalla confusione politica, da trasversalismi e ambiguità, e da pseudo-localismi.
Vogliamo tranquillizzare i nostri elettori e tutti i cittadini montanari che seguono con simpatia e attenzione il nostro progetto.
Il PD continua a lavorare con serietà e con trasparenza, per il rilancio della Città.
giovedì 8 ottobre 2009
Che scempio di maggioranza
Non bastava infatti la defenestrazione, chiesta e ottenuta, dell’assessore Francesco Nasuti, reo di avere occupato il campo ... lasciato vuoto dai suoi colleghi di giunta.
Per la quadratura completa del cerchio occorreva risolvere anche alcuni ulteriori problemi interni, tanto è vero che nel primo consiglio Comunale post-rimpasto, la Giunta Ciliberti propone un piano di recupero con il quale si prevede la realizzazione di decine e decine di nuove abitazioni, alcune delle quali da realizzarsi su suoli di proprietà di noti esponenti della maggioranza.
A fronte di centinaia di abitazioni sfitte e rimaste invendute sparse in ogni parte della nostra città, e di una popolazione continuo in calo, la maggioranza si inventa un problema che non c’è, quello di realizzare nuove abitazioni.
A questo punto ci poniamo alcune domande.
Non sarà forse che il bisogno, che non c’è, di realizzare a ogni costo decine e decine di nuove case, serve piuttosto per mantenere equilibri interni alla maggioranza?
Non è che gli obiettivi di legalità, di trasparenza, di buona amministrazione, di perseguimento dell’interesse generale raccontati in campagna elettorale, sono stati retrocessi a favore di un solo obiettivo primario, quello di far vivacchiare questa maggioranza finché si riesce a farla durare, perché tanto questo è lo scempio di maggioranza a disposizione?
Ai cittadini montanari l’ardua sentenza.
domenica 4 ottobre 2009
I NUMERI DELLE CONVENZIONI DI CIRCOLO

"Un congresso vero: ricco di contenuti, forte di una larghissima partecipazione e legittimato da tutti coloro che vi hanno partecipato'. Il segretario provinciale del PD, Paolo Campo, sintetizza così l’esito delle Convenzioni di Circolo finalizzate alla nomina dei delegati alla Convenzione provinciale, in programma sabato 3 ottobre (dalle 10.00 alle 18.00) presso l’ODA Teatro di Foggia (II Traversa corso del Mezzogiorno).
L’assise congressuale, a cui è prevista la partecipazione di almeno 400 iscritti, è chiamata ad eleggere i delegati alle Convenzioni Nazionale (11) e Regionale (52). Sulla base degli esiti delle Convenzioni di Circolo, questa è la ripartizione per mozioni: Blasi – 31, Emiliano – 6, Fusco – 1, Minervini – 14; Bersani – 8, Franceschini – 3.
Ad oggi “nessun ricorso è stato depositato – afferma Tino Grisorio, presidente della Commissione provinciale per il Congresso – a testimonianza della serietà politica e del rigore formale che hanno caratterizzato il confronto. Nessuna forza politica è così ramificata e radicata come la nostra; così largamente connessa con le realtà locali, anche le più piccole”.
Se c’è “un vizio che volentieri ci riconosciamo – riprende Campo – è l’abitudine al confronto svolto alla luce del sole: dalle nostre parti non ci sono i dinosauri imposti dall’alto o gli editti romani”. Ed anche la “vocazione unitaria non è negata dagli eccessi verbali tipici della tensione congressuale”.
Con l’indicazione dei delegati alle Convenzioni Nazionale (in programma l’11 ottobre) e Regionale si chiude la prima fase congressuale, che sarà completata dalle primarie del 25 ottobre. Considerato che circa il 70% degli iscritti ha votato le mozioni, “è ipotizzabile vi sia un’ampia partecipazione anche alle primarie, favorita dal clima politico generale e dall’imminenza di importanti scadenze elettorali”.
Fin da ora, “il congresso ha reso evidente il superamento delle appartenenze alle componenti originarie del PD, ed ha rafforzato i caratteri fondamentali del nostro partito: unitario, inclusivo e aperto. Ci sono tutte le premesse per svolgere positivamente anche la fase della definizione degli organismi dirigenti provinciale e cittadini – conclude Paolo Campo – nel corso della quale emergeranno con ulteriore chiarezza il nostro profilo programmatico e le nostre opzioni per il governo del territorio”.
