martedì 25 marzo 2008

Veltroni: «Pensioni più alte già da luglio»

Con l’accordo del Luglio 2007 sono state introdotte significative novità a favore dei pensionati di età superiore ai 64 anni, con un reddito annuo non superiore a 8.675,03 euro nel 2008 (la somma corrisponde ad una volta e mezza il trattamento minimo).

La somma aggiuntiva, nel 2008, varia tra 336 e 504 euro, a seconda dell’anzianità contributiva. Si tratta di un intervento (denominato “14ª mensilità”) che ha interessato 3 milioni di pensionati, cui si aggiungeranno 400.000 aventi diritto cui è stato richiesto il RED e saranno liquidati ad Aprile 2008.

Per affrontare il problema della difesa del potere d’acquisto delle pensioni superiori a quelle fatte oggetto dell’intervento denominato “14ª mensilità”, è possibile utilizzare la leva fiscale.

L’intervento previsto determina, a partire da Gennaio 2009, un incremento medio di 350 euro l’anno per le pensioni fino a 25.000 euro l’anno (circa 2.000 euro al mese) e un incremento tra i 250 ed i 100 euro l’anno per le pensioni di importo compreso tra 25.000 e 55.000 euro l’anno.

Si propone un innalzamento della detrazione prevista per i redditi da pensione in funzione dell’età anagrafica, in modo tale da incrementare maggiormente, per ogni dato livello di pensione, le pensioni più vecchie, ossia le pensioni più distanti dalla data del pensionamento e quindi maggiormente erose dalla perdita di potere d’acquisto.

La detrazione minima per il reddito da pensione viene portata al livello oggi vigente per la detrazione per il reddito da lavoro dipendente (1840 euro). Tale incremento riguarda i pensionati fino a 65 anni di età. Per ogni dato livello di pensione, la detrazione aumenta con l’aumentare dell’età anagrafica fino ad arrivare a 2.140 euro per i pensionati di oltre 75 anni, i quali sono pensionati da circa 15 anni (in media). Le detrazioni, analogamente a quanto avviene oggi, si riducono man mano che aumenta il reddito, fino ad azzerarsi per i redditi pari o superiori a 55.000 euro l’anno.

L’incremento della detrazione determina i seguenti effetti:

Ø per i redditi inferiori a 10.000 euro l’anno (circa 1,24 milioni di pensionati), un incremento medio di 310 euro all’anno;

Ø per i redditi compresi tra 10.000 e 25.000 euro l’anno (circa 6,4 milioni di pensionati), un incremento medio di 400 euro l’anno;

Ø per i redditi compresi tra 25.000 e 40.000 euro l’anno (circa 1,46 milioni di pensionati), un incremento medio di 250 euro l’anno;

Ø per i redditi compresi tra 40.000 e 55.000 euro l’anno (circa 0,3 milioni di pensionati), un incremento medio di 100 euro l’anno;

Il costo complessivo degli interventi descritti è circa 3 miliardi di euro l’anno (in altre parole, a partire dal 2009, la pressione fiscale si riduce di circa 0,2 punti percentuali di PIL). Le misure entrano in vigore a partire dal 1 gennaio 2009, quindi i pensionati ricevono gli aumenti di pensione già con la prima mensilità del 2009.

Ci sono due problemi legati all’attuale meccanismo di indicizzazione delle pensioni, che prende come riferimento l’indice generale dei prezzi al consumo.

Il primo problema è che l’indice generale dei prezzi al consumo dell’Istat ignora voci che hanno un peso rilevante nei consumi dei pensionati, coprendoli in maniera inadeguata dal rischio di un aumento del costo della vita.

Il secondo problema è che anche se si riuscissero a mantenere le pensioni in essere costanti in termini reali (al netto degli incrementi del costo della vita) si potrebbe finire, a lungo andare, col generare divari di reddito consistenti fra diverse generazioni di pensionati (le cosiddette pensioni d’annata) e fra queste e i lavoratori.

Il primo problema potrà essere affrontato non appena l’Istat pubblicherà regolarmente l’indice del costo della vita delle famiglie di pensionati, riferendo a quest’ultimo l’adeguamento automatico delle pensioni.

Il secondo problema è di più difficile soluzione, dato il livello già molto elevato della spesa previdenziale e la necessità di introdurre nuovi istituti di protezione sociale che proteggano tutti (anche i pensionati) dal rischio di povertà. L’accordo del luglio 2007 prevede la revisione dei coefficienti di trasformazione ogni 3 anni e l’istituzione di una Commissione che dovrà esprimere un parere entro il 31-12-2008. In questo contesto, proponiamo che sia fatta oggetto di confronto tra il governo e le parti sociali un’ipotesi che intervenga contemporaneamente sia sulle regole con cui il montante contributivo viene trasformato in vitalizio, sia su quelle di indicizzazioni delle pensioni. Le prime dovrebbero concentrarsi di più sulla speranza di vita e meno sulla erogazione anticipata degli effetti potenziali della crescita della economia. Le seconde, invece, dovrebbero contemplare aumenti delle pensioni al di sopra dell’incremento nominale in base all’andamento di un indice di sostenibilità dato dal rapporto fra il monte salari dei lavoratori dipendenti e il numero di pensionati. Il principio è quello di permettere ai pensionati di partecipare ai frutti della crescita economica del paese. Se l’economia o l’occupazione crescono più del numero di pensionati, il monte salari per pensionato aumenta permettendo ai pensionati di partecipare in modo sostenibile alla crescita. Ciò li renderebbe compartecipi di riforme e interventi che aumentino l’efficienza e la crescita dell’economia e facciano emergere il lavoro sommerso, cui molti di loro oggi contribuiscono.

La copertura finanziaria dell’intervento.

Come si legge nella Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza pubblica per il 2008, «per raggiungere il pareggio sarà necessario compiere nel triennio 2009-2011 un’ulteriore correzione del disavanzo tendenziale a legislazione vigente di circa mezzo punto di PIL all’anno (intorno ai 20 miliardi nel triennio), nettamente inferiore a quella realizzata in due anni dal Governo uscente».

La RUEF prosegue sostenendo che «essa dovrebbe essere attuata attraverso il contenimento della spesa corrente primaria…». Il Programma del Partito Democratico, nell’Azione n. 1, fissa per il Governo che uscirà dal voto del 13 e del 14 Aprile un obiettivo più ambizioso: una riduzione della spesa corrente primaria di 0,5 punti di PIL nel 2008, di un punto nel 2009 e di un altro punto nel 2010.

Sempre la RUEF, nel Quadro tendenziale e programmatico (Tavola 1.4), mostra come sia realistico ipotizzare che – senza interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio – il volume globale del debito cada, nel 2011, al 95% del PIL. È dunque perfettamente realistico l’obiettivo fissato dal Programma del Partito democratico nell’Azione n. 1, là dove si ipotizzano, entro il 2010, iniziative di valorizzazione del patrimonio pubblico che possano contribuire a ridurre un poco più rapidamente il volume globale del debito sotto il 90% del PIL, così da liberare risorse per almeno mezzo punto di PIL all’anno.

Alla luce di questi realistici impegni di riduzione della spesa corrente primaria, il finanziamento della riduzione di pressione fiscale sui pensionati può essere messo a carico dell’aumento di gettito derivante dal mantenimento di «elasticità delle entrate al PIL che, se pure non forti come quelle degli ultimi due anni» si mantenessero al di sopra del livello medio della fase 2000-2005. Giova a questo proposito ricordare che, complessivamente, l’onere derivante dal finanziamento delle misure fiscali previste dal Programma del Partito Democratico ammonta nel 2009 – dopo il finanziamento dell’intervento proposto in questa nota integrativa – ad un punto di PIL, che sale a 2,3 punti nel 2012, mantenendosi costante negli anni successivi.

Convocazione Consiglio Comunale


Il Presidente, Dott. Matteo Savastano, ha convocato il Consiglio comunale in seduta straordinaria di prima convocazione per il giorno 26 marzo 2008 ore 15,00 e in caso di seduta deserta è convocato in seconda convocazione per il giorno 27 marzo 2008, alle ore 16.00, per la trattazione del seguente odg:



  • Interrogazioni ed interpellanze.

  • Istituzione Consulta per la Solidarietà, i Diritti Umani e la Pace. Approvazione Regolamento.

  • Protocollo di intesa tra la Regione Puglia il Ministero delle Infrastrutture e il Comune di Monte S.Angelo per l'attuazione di un programma innovativo in ambito urbano denominato "Contratto di quartiere II"

  • Approvazione Convenzione tra la Regione Puglia il Ministero delle Infrastrutture e il Comune di Monte S.Angelo per l'attuazione di un programma innovativo in ambito urbano denominato "Contratto di quartiere II"

  • Sistemazione territorio agricolo comunale con affidamento al Consorzio di Bonifica Montana del Gargano. Approvazione schema di convenzione

Monte Sant'Angelo, 21 marzo 2008

sabato 22 marzo 2008

Il Partito Democratico di

Monte Sant'Angelo

Pasqua

Augura a tutti una

Buona Pasqua

Campo incontra i candidati al Consiglio provinciale


“Il programma deve essere il nostro biglietto da visita”
Giovedì 20 marzo, alle ore 16.30, nell’auditorium della Biblioteca Provinciale del capoluogo, il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Foggia, Paolo Campo, ha incontrato i candidati al Consiglio provinciale delle liste che compongono la coalizione. L’obiettivo dell’incontro è stato presentare e confrontarsi sul programma per il governo della Capitanata.
“Quel documento, frutto di un’ampissima consultazione con i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori, le associazioni – ha affermato Campo – deve essere il nostro biglietto da visita da consegnare agli elettori per rendere immediatamente chiaro chi siamo e cosa vogliamo per la nostra terra.
A differenza di quanto sta accadendo nel centrodestra, le nostre liste sono frutto di un proficuo lavoro di selezione operata con i criteri della rappresentatività politica e sociale. Ciascuno dei candidati del centrosinistra rappresenta realmente uno spicchio di società e non una corrente di partito o interessi particolari ed in conflitto con quelli della comunità foggiana.
La coalizione di centrosinistra – ha concluso Paolo Campo – ha candidati veri che, in caso di vittoria, si impegneranno a realizzare un programma vero e davvero indirizzato verso il cambiamento degli obiettivi e degli strumenti di governo”.

domenica 16 marzo 2008

Presentazione del Candidato alla Provincia per il PD

Marted' 18 marzo, ore 18.00
P.zza della Libertà
Presentazione del Candidato alla Provincia per il Partito Democratico
Pasquale Palumbo
Interverrà l'On. Michele Bordo, candidato alla Camera dei Deputati per il Partito Democratito.
(In caso di maltempo la presentazione sarà effettuata presso il Museo Tancredi)

TRENT’ANNI FA LE BR RAPIRONO ALDO MORO.

Il 16 marzo 1978 le brigate rosse rapirono Aldo Moro e uccisero i 5 uomini della sua scorta.

Quando la Democrazia Cristiana soffriva dell’immobilismo frutto delle trame di un’oligarchia interna, Moro decise di aprire alla politica della “solidarietà nazionale”, che prevedeva l’ingresso graduale del PCI nel Governo.

La politica basata su quel binomio di “centro-sinistra” consentiva a Moro di far decollare la DC, che si ispirava a De Gasperi e a Enrico Mattei, senza che quel gruppo di potere democristiano, che lui definiva “la destra”, potesse impedire le riforme necessarie per il paese.

Quando Enrico Berlinguer fu nominato segretario generale del PCI nel 1972, l’obiettivo di Moro di collocare questa grande forza popolare nel circuito della responsabilità di governo, fece un salto qualitativo. L’anno successivo, infatti, Berlinguer propose il "compromesso storico", cominciando ad emanciparsi dall'URSS. Il processo di allontanamento da Mosca culminò nel 1977, con la dichiarazione del PCI volta a riconoscere la partecipazione dell'Italia nella NATO.

Il 9 maggio 1978 Aldo Moro fu ucciso, pagando con la vita la volontà di realizzare in Italia una democrazia più avanzata. L’11 giugno 1984 morì Enrico Berlinguer. Oggi vive ancora l’idea della politica come strumento per “spostare in avanti gli equilibri del paese e contribuire a trasformarli”.

A Foggia, lo scorso 21 febbraio, tutti noi abbiamo riconosciuto quella ispirazione nel discorso di Walter Veltroni.

Lo abbiamo sentito dire che il paese soffre a causa della politica dei NO, che occorre liberarsi dell’immobilismo creato dalle oligarchie che tengono legata l’Italia, per poter decidere finalmente quali soluzioni dare ai problemi che la attanagliano.

Lo abbiamo sentito dire che “…l’Italia è già in piedi…” e aspetta una classe politica responsabile e libera di farla crescere, progredire, essere competitiva, per affrontare le sfide di oggi e di domani, senza nessuna paura, chiamando le cose con il loro nome.

Le ragioni del compromesso di allora, teso a trasformare la politica e riformare l’Italia, per renderla libera e moderna, oggi si coniugano perfettamente con la missione e i valori assunti dal Partito Democratico.


La Segreteria del Circolo del Partito Democratico
di Monte Sant’Angelo

sabato 15 marzo 2008

Lunedì 17 c.m. ore 18.30
Convocazione Coordinamento e Gruppo consigliare.
o.d.g.:
  • Tesseramento;
  • Organizzazione interna della campagna elettorale;
  • Pre consiglio.