venerdì 19 settembre 2008

L'Ospedale non chiude, anzi...


Il piano della salute del Presedente Vendola non chiude alcun ospedale, poiché gli ospedali di Monte Sant'Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore erano stati già soppressi nel 2004 dalla Giunta di centro-destra guidata dall'Onorevole Fitto.
Infatti, dal 2003 in Provincia di Foggia ci sono quattro ospedali territoriali:
1. IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI CERIGNOLA;
2. IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI LUCERA;
3. IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI MANFREDONIA - MONTE SANT'ANGELO;
4. IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI SAN SEVERO - SAN MARCO IN LAMIS - TORREMAGGIORE.

Dal 2003 la nostra struttura ospedaliera era stata avviata dal centro-destra lungo il sentiero del progressivo ed inarrestabile declino.

Dal 2006, invece, questa rotta disastrosa è stata rapidamente invertita grazie al nuovo corso di politica sanitaria inaugurato dal centro-sinistra e alla efficace opera di gestione del Direttore Generale ( ora Commissario straordinario) dott. Donato Troiano, nostro concittadino.

Le realizzazioni sono sotto gli occhi di tutti.

E' STATO APERTO UN ALTRO MODULO DI RSA ( 20 POSTI LETTI).
E' STATO ATTIVATO IL SERVIZIO DAY SURGERY (CHIRURGIA).
E' STATO ATTIVATO IL NUOVO POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO.
E' STATO POTENZIATO IL CONSULTORIO FAMILIARE.
E' STATO AMMODERNATO IL REPARTO DI GERIATRIA.
E' STATO AMMODERNATO ED AMPLIATO IL LABORATORIO DI ANALISI.
STA PER ESSERE ATTIVATO IL SERVIZIO DI DIALISI.
E' IN FASE DI ORGANIZZAZIONE IL REPARTO DI RIABILITAZIONE.
I SERVIZI SANITARI SONO STATI DOTATI DI NUOVE APPARECCHIATURE.
E' AUMENTATO IL NUMERO DEL PERSONALE IN SERVIZIO.
E' IN FASE DI SVOLGIMENTO UNA PROGRAMMAZIONE ORGANICA DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA.

Dopo l'approvazione del Piano regionale della salute avvenuta mercoledì 10 m.c. l'ASL provinciale di Foggia, diretta dal dottor Troiano, procederà alla elaborazione del PIANO ATTUATIVO LOCALE (PAL) entro i prossimi sei mesi.
Siamo certi che i risultati raggiunti negli ultimi 3 anni saranno non solo difesi, ma ulteriormente incrementati nell'ottica dell'Ospedale unico Manfredonia - Monte Sant'Angelo.

giovedì 11 settembre 2008

In merito al comunicato di Mimmo


Noi del Partito Democratico riteniamo che siano più legittimati ad usare il simbolo del PD il Vicepresidente della Comunità Montana, la maggioranza del Gruppo Consigliare, la maggioranza del Coordinamento (che ha sfiduciato il Coordinatore Michele Fusilli), il Delegato provinciale e la Presidente del Partito che Mimmo Rignanese.

Se il nuovo del PD è rappresentato, coordinato e diretto da Mimmo Rignanese, certamente più vecchio dei vecchi, noi siamo ben felici di essere “il vecchio” !!!

Se il nuovo pensa che il PD non debba fare opposizione (come successo fino ad oggi con la direzione Fusilli sfiduciato dal Coordinamento a maggioranza) solo perché il loro capo è il primo collaboratore dal punto di vista amministrativo del Sindaco, essendo stato nominato dallo stesso Sindaco, Dirigente dei settori Annona, Servizi Sociali e CULTURA, il nuovo si sbaglia di grosso!!!
Il conflitto d’interessi è evidente.
Il PD ha ricevuto il mandato dagli elettori per fare opposizione.
Preferiamo evidenziare pubblicamente tale situazione, piuttosto che consegnare il Partito a Mimmo Rignanese.

Meditate giovani, fare politica è impegno civile e rispetto delle maggioranze e il PD ha bisogno della vostra autonomia, libertà di pensiero e intelligenza.
Il Partito Democratico
di Monte Sant’Angelo

domenica 1 giugno 2008

Consiglio Direttivo

Mercoledì 4 giugno
alle ore 19,00

Consiglio Direttivo

Odg:

  • Situazione politico-amministrativa;
  • Problematica della sede.
    Interveniamo TUTTI!!!

giovedì 22 maggio 2008

PER IL BENE DI CHI???

Lo slogan utilizzato dall’attuale Amministrazione era “PER IL BENE DI MONTE” e tantissimi concittadini hanno creduto e dato fiducia a quella coalizione guidata dall’attuale Sindaco Andrea Ciliberti. Oggi cosa pensano? Possono dare un giudizio positivo sulla gestione amministrativa della nostra comunità? e ancor più: cosa penseranno quando vedranno decurtata una parte del proprio reddito a causa della nuova tassa “IRPEF COMUNALE”?
Nessuno ci crederà ma è così! nel prossimo Consiglio Comunale di lunedì 26 maggio l’Amministrazione Comunale si appresta ad applicare un taglio del 6x1000 sulle nostre pensioni e sui nostri stipendi.
Tutto questo accade mentre qualsiasi politico a Roma lavora per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie, diminuendo le tasse. Abbiamo a cuore la necessità di sottolineare questa netta controtendenza della maggioranza che governa Monte Sant’Angelo, rispetto alle politiche nazionali.
A questo punto nessuno può dubitare che questa tassa sia decisamente CONTRO il “BENE DEI MONTANARI”!
Verrebbe compresa e (forse) accettata un’imposta là dove si possa riscontrare un’intensa azione politica nella nostra città, tale da produrre infrastrutture, servizi e quant’altro, ma purtroppo niente di tutto questo è percepibile oggi a Monte Sant’Angelo; la fase che viviamo è di forte regressione e ogni singolo cittadino paga lo scotto di una politica ingessata dall’approssimazione e in qualche caso dall’arrivismo. Questa politica non cova l’ambizione di una pianificazione concreta, strutturale e di lungo termine sulle varie tematiche che si propongono.
Al momento Signori Amministratori, in occasione del vostro primo anno di mandato, prendiamo atto che “DONERETE” a tutti noi una nuova TASSA e tanti problemi irrisolti.

mercoledì 14 maggio 2008

Assemblea di circolo

Venerdì 16 maggio
alle ore 18,45
assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti.
Odg:
  • Analisi del voto;
  • Situazione politico-amministrativa.

Interveniamo TUTTI!!!

martedì 29 aprile 2008

Per Monte nessun consigliere alla Provincia



Sono 18 i seggi per il neo presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, che diventa il trentunesimo consigliere. Eccoli nel dettaglio: 10 seggi al Popolo delle libertà, e cioè:
Aniello Maciulli (collegio di Trinitapoli),
Francesco De Monte (collegio Cerignola 2),
Pasquale Dotoli (collegio Lucera 1),
Domenico Farina (collegio Cerignola 1),
Francesco Di Paola (collegio Margherita di Savoia),
Angelo De Vita (collegio Vieste),
Emilio Gaeta (collegio di San Severo 1),
Giuseppe La Torre (collegio Manfredonia 3)
Paolo Mongiello (collegio Foggia 2). Primo dei non eletti per il Pdl è Paolo La Torre (collegio Foggia 6). 1 seggio per Alleanza per la Capitanata, e cioè Nino Santarella (collegio di Accadia), primo dei non eletti Giuseppe Moscarella (collegio di Orta Nova).
1 seggio alla Capitanata prima di tutto, con Rocco Ruo (collegio di Vico del Gargano);
1 seggio alla Lista del presidente Pepe, con Carmine D’Anelli (collegio di Vieste);
3 seggi all’Udc, con Nicandro Marinacci (collegio di San Nicandro Garganico), Antonio Bonfitto (collegio di San Marco in Lamis) ed Enrico Santaniello (candidato presidente);
1 seggio alla Rosa Bianca, Pasquale Pellegrino (collegio Foggia 6);
1 seggio alla Destra, con Paolo Agostinacchio (candidato presidente).
Il centrosinistra prende invece 12 seggi: quello del candidato presidente Paolo Campo, quindi altri 7 seggi al Partito democratico:
Antonio Prencipe (collegio Manfredonia 2),
Antonio Angellilis (collegio Manfredonia 1),
Vincenzo Balzamo (collegio Manfredonia 3),
Gaetano Cusenza (collegio di San Giovanni Rotondo),
Nicola Sgarra (collegio Cerignolam 1),
Rocco Pezzano (collegio Cerignola 1) ,
Sergio Clemente (collegio Foggia 5).
2 seggi per il Partito socialista: Bernardo Lodispoto (collegio Margherita di Savoia) e Nicola Tavaglione (collegio Vico del Gargano);
1 seggio alla Sinistra Arcobaleno con Michele Augello (collegio di San Marco in Lamis) ed infine un seggio all’Italia dei valori con Massimo Colia (collegio Cerignola 1).
(Da Manfrdonia.net)

“Investiamo il patrimonio della nostra innovazione programmatica per la Capitanata”.Paolo Campo lancia la sua sfida al nuovo governo della Provincia


“E’ stata una competizione elettorale esaltante che ha consentito all’intero centrosinistra di mettersi alla prova e di sfidare se stesso sul fronte dell’innovazione programmatica. Ora abbiamo il dovere di non disperdere questo patrimonio politico e di metterlo al servizio, con coerenza e impegno, dell’intera Capitanata”. Si apre così la riflessione a caldo del segretario provinciale del Partito Democratico, Paolo Campo, neanche 24 ore dopo la chiusura dei seggi e la vittoria elettorale di Antonio Pepe: “Un’ottima persona e un avversario leale, con il quale sono pronto a collaborare pur nel rispetto delle differenze e delle distanze politiche e dal quale è legittimo attendersi un gesto come quello compiuto da Alemanno a Roma: le dimissioni dalla Camera. Anche perché avrà bisogno di concentrarsi al massimo sulla gestione di una coalizione di civiche unipersonali ed a governare sotto la pressione di tanti campanilismi”. “Dobbiamo guardare al futuro – continua il segretario provinciale del PD – avendo il coraggio e la forza di guardare al nostro recente passato; ma senza lasciarci prendere la mano da eccessi critici e pur legittime recriminazioni. I fattori che hanno determinato la sconfitta sono molteplici – dal vento di destra alle difficoltà amministrative registrate a livello comunale – e ciascuno merita la necessaria attenzione; ma non dobbiamo dimenticare che migliaia di elettori ci hanno onorati del loro consenso, hanno creduto in noi e nelle nostre idee ed ora dobbiamo rimboccarci le maniche per fare in modo che anche di queste si tenga conto quando il Consiglio provinciale sarà chiamato a programmare l’attività di governo ed a valutare gli atti della Giunta. In campagna elettorale avevamo annunciato che, in caso di vittoria, tra i primi atti amministrativi ci sarebbe stata l’istituzione dell’Osservatorio permanente per lo studio e l’analisi del fenomeno mafioso in Capitanata e dell’Osservatorio sugli appalti e le opere pubbliche, e l’intitolazione del Teatro del Fuoco a Nicola Stame, vittima della barbarie nazifascista. Facendomi interprete dello spirito di collaborazione istituzionale, chiedo ad Antonio Pepe ed alla sua maggioranza di valutare con attenzione queste proposte e di sottoporle, quanto prima, al vaglio del Consiglio provinciale. Potrebbe essere questo il segnale che per la Provincia di Foggia e la Capitanata è stato davvero intrapreso il cammino del cambiamento – conclude Paolo Campo – di cui il centrosinistra sarà protagonista a Palazzo Dogana e nei Municipi della nostra magnifica terra”.