martedì 28 dicembre 2010

L'OSPEDALE NON CHIUDE

Il Partito Democratico di Monte Sant'Angelo ringrazia i propri esponenti regionali per il costante e proficuo lavoro che stanno svolgendo per la salvaguardia del nostro Ospedale. In particolare Elena Gentile, Dino Marino e Franco Ognissanti.

Nella giornata di ieri, si è tenuto un importante incontro tra l'Assessore Fiore e i Sindaci delle comunità interessate, alla presenza di una folta delegazione politica di Monte Sant'Angelo. Consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, Assessori regionali, consiglieri comunali e segretari di partito, tutti insieme seduti intorno ad un tavolo per affrontare una questione la cui soluzione può essere raggiunta solo con l'impegno di tutti.

Era da tempo che il nostro paese non esprimeva una maturità politica così elevata. Ora occorre non abbassare la guardia e continuare sulla strada imboccata. Pertanto, invitiamo tutte le forze politiche a mantenere un certo contegno ed evitare inutili allarmismi, a sfondo demagogico e propagandistico, per non alterare il clima propositivo che si è venuto a creare.

domenica 26 dicembre 2010

Il PD è presente a difesa dell'ospedale






A DIFESA DELL’OSPEDALE

Il Partito Democratico condivide la preoccupazione della popolazione montanara sulla questione dell’Ospedale.

Anche in campo sanitario, la politica dei tagli del Governo Berlusconi–Tremonti produce danni. Infatti, la Regione Puglia sarà costretta a ridurre 2211 posti letto nel prossimo biennio, con gravi disagi per molte comunità.

Tuttavia, è opportuno precisare che:

· L’OSPEDALE DI MONTE NON CHIUDERÀ.

· Tutti i servizi sanitari attualmente esistenti resteranno (RSA, Radiologia, Laboratorio di analisi, Pronto Soccorso, Poliambulatorio, Assistenza domiciliare, 118, Consultorio, Dialisi ecc.).

· Nessun posto di lavoro verrà perso e nessun operatore sarà trasferito.

Il Partito Democratico, attraverso i propri rappresentanti regionali (l’assessore Elena Gentile, il presidente della Commissione Sanità Dino Marino, il consigliere Franco Ognissanti), si sta impegnando per evitare la riconversione del reparto di Geriatria e per potenziare la struttura con nuovi e qualificanti servizi.

venerdì 3 dicembre 2010

L’allegra gestione dei soldi pubblici dell’amministrazione Ciliberti

CHE FINE FANNO I NOSTRI SOLDI?

Quando l’Amministrazione aumentò l’IRPEF, tutti noi eravamo convinti che, a fronte di una maggiore entrata, il Comune avrebbe offerto più servizi ai cittadini. Così non è stato.

Oggi, a colpi di maggioranza e senza tener conto delle perplessità esposte dalle opposizioni, il governo cittadino targato UDC-PDL si è lanciato in un’operazione immobiliare senza precedenti: l’acquisto di due ruderi privati (il cinema Piemontese e quello detto “Rosso” di Via Estramurale), che costerà alle tasche dei cittadini di Monte un milione di euro circa.

Oltre alla mancanza di atti contenenti il percorso progettuale dell’eventuale intervento futuro, l’amministrazione non tiene conto del fatto che alla spesa prevista per l’acquisto si dovrà aggiungere la spesa occorrente per l’abbattimento e la ricostruzione degli immobili e, a quanto pare, anche per l’eventuale bonifica dell’amianto che ricopre il tetto di uno dei due fabbricati.

Anche se siamo convinti che la valorizzazione dell’area santuariale sia un obiettivo prioritario per la città, la cosa che non ci convince è il ricorso all’enorme indebitamento (mutui) per coprire i costi dell’intera operazione, in un futuro non certo roseo per le casse comunali, già abbondantemente prosciugate dai tagli di Tremonti.

Ci chiediamo, allora, come mai questa amministrazione spende così tanti soldi per finanziare simili operazioni immobiliari, mentre non riesce mai a reperire i fondi necessari a risolvere i tanti e gravi problemi che attanagliano il nostro paese (p.e. comparto Galluccio, Stampurlando, ecc.), scaricando il tutto sulle spalle dei poveri cittadini?

Caro Sindaco Ciliberti, ai tanti ricatti di assessori e consiglieri irresponsabili, non ti resta che rispondere con le tue dimissioni.

SAREBBE L’ATTO PIU’ RESPONSABILE

DEL TUO NEGATIVO MANDATO!!!


domenica 28 novembre 2010

IL SANTO “DETTO MIMMO”


Settimane fa, la sezione locale dell’UDC ed un fantomatico comitato civico plaudivano all’atto di responsabilità dell’Assessore “Detto Mimmo” che, nello scorso consiglio comunale, aveva ritirato l’obietto della sopraelevazione delle case di sua proprietà, nel Rione Carmine.

Già d’allora, la marcia indietro dell’Assessore non convinse il Partito Democratico, sicuro che qualcos’altro bolliva in pentola.

E infatti, guardando gli obietti del prossimo Consiglio Comunale, abbiamo avuto conferma che il SANTO ASSESSORE “DETTO MIMMO” non ha affatto rinunciato al suo interesse personale. Non trovando franchi tiratori nelle opposizioni, si è dovuto inventare uno stratagemma: le sue dimissioni da consigliere ma non da Assessore.

Una mossa astuta, poiché una volta superato l’ostacolo della sua incompatibilità e incassata la complicità del nuovo consigliere, l’obietto ad personam può essere approvato senza alcun problema dalla risicata maggioranza, conservando nel contempo il potere da Assessore.

Chissà come si sentiranno i tanti elettori che alle scorse elezioni comunali, con il loro voto, riposero tanta fiducia in questa persona, certi che li avrebbe ben rappresentati al Comune!!!

In verità, l’Assessore “Detto Mimmo” non è nuovo a simili cose. Ricordate la convenzione con il Consorzio di Bonifica del Gargano?

A quanto pare la fruttuosa collaborazione, che prevede la realizzazione di piccoli lavori di manutenzione pagati con i soldi dei cittadini montanari e realizzati dai lavoratori ex ITES, avrebbe permesso all’Assessore di ottenere un bel posto al caldo nel Consiglio dei Delegati dell’Ente.

Chissà che da quella posizione sia più facile per lui preparare la campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali!

Caro Sindaco Ciliberti, mentre la tua nave affonda, i topi scappano pensando al futuro e portando con sé tutto quello che possono!

Alla fine il bravo Capitano, consumato dai tanti ricatti dei suoi amici, resterà solo al comando di una nave destinata agli abissi.

DIMETTETI!

domenica 21 novembre 2010

“I tagli di Tremonti e il Piano di rientro ospedaliero della Regione Puglia”: al Pd incontro con l’Assessore Elena Gentile

In occasione della campagna autunnale organizzata dal Partito Democratico su tutto il territorio nazionale, anche a Monte Sant'Angelo il circolo cittadino si mobilita per preparare l'alternativa al Governo della Destra e della Lega Nord, che ha letteralmente affossato il Paese.

Dal lavoro, alla scuola, alle università, alla Giustizia, all'ambiente, alle famiglie, alle imprese, alle tasse, Berlusconi ha mentito su tutto nascondendo una crisi economica con falsi proclami, mentre il suo Ministro, Tremonti, preparava la più grossa stangata degli ultimi anni.

Ad una razionalizzazione della spesa pubblica che rimettesse in moto il sistema economico, il Governo ha scelto la strada più semplice: tagli indiscriminati in tutti i settori nevralgici per la vita dei cittadini italiani. Ed è proprio quest'ultimi, e in particolar modo i redditi più bassi, che pagheranno lo scotto maggiore; un esempio tra tutti i tagli alla scuola e alla sanità.

Meno soldi, quindi, per l'istruzione e la formazione, per i giovani e per gli studenti; meno risorse per i Comuni e le Regioni che si vedranno costretti a mettere mano nelle tasche dei cittadini o a ridurre i servizi a loro dedicati.

Anche Monte Sant'Angelo paga le conseguenze di questo modo irresponsabile di fare politica: i primi a rischiare, infatti, saranno i servizi ospedalieri per i quali la Regione ha previsto una drastica riduzione, a causa del vincolo di rientro della spesa impostogli dal Governo centrale.

Di questo e di altro si parlerà nell'incontro che il Circolo PD cittadino ha organizzato domenica mattina presso la sede locale, alla presenza dell'Assessore Regionale Elena Gentile.

Contestualmente, lungo le strade del corso, sarà organizzato un sit-in con volantinaggio e distribuzione di materiale ai cittadini montanari per spiegar loro che il voto al PD rappresenta, oggi, l'unica alternativa per scacciare Berlusconi e ripristinare, così, le regole del buon vivere democratico

sabato 20 novembre 2010

L’AMMINISTRAZIONE MANDA IN PENSIONE I NONNI VIGILI

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’Amministrazione comunale ha interrotto il servizio dei Nonni Vigili.

Tale servizio, istituito inizialmente per sopperire alla carenza di agenti di polizia municipale nel lavoro di gestione del traffico dinanzi alle scuole del nostro paese, ha assunto una finalità sociale sempre più crescente, tanto da diventare quasi indispensabile per gli alunni e i genitori.

La loro attività vicino ai plessi scolastici (spesso anche con condizioni atmosferiche proibitive), oltre a rappresentare un importante presidio di sicurezza e di presenza istituzionale, ha fatto sì che tra i bambini e questi volenterosi cittadini si creasse un rapporto di fiducia e, perché no, anche di famigliare confidenza.

Alunni e genitori, oggi, si sentono meno sicuri e meno tutelati a causa della mancanza di queste figure che i Vigili Urbani, nonostante il loro costante impegno, non riescono a rimpiazzare; per questo, i Dirigenti Scolastici hanno già rivolto un appello al Sindaco Ciliberti affinché affronti velocemente la questione.

Anche il Partito Democratico, tralasciando per un momento la becera polemica politica, chiede all’Amministrazione comunale di rivedere questa scelta sbagliata e provvedere urgentemente a ripristinare il servizio, perché sui temi che riguardano il bene comune di tutti i cittadini, grandi e piccoli che siano, non si può continuare a ragionare seconda una logica di speculazione politica di basso profilo.

“ALFANO SI OCCUPI DELL’EMERGENZA CARCERI, NON SOLO DEGLI AFFARI DEL PREMIER”. MICHELE BORDO VISITERÀ IL PENITENZIARIO DI FOGGIA DOPO IL RECENTE SUICID


“Dov’è finito il piano straordinario promesso dal Governo per porre fine all’emergenza carceri? Mentre il ministro della Giustizia si occupa degli affari privati del premier a Foggia dobbiamo registrare l’ennesimo suicidio di un detenuto che ripropone la tragica situazione degli istituti di pena: sovraffollati e con personale insufficiente”.

Annuncia una visita nella casa circondariale del capoluogo Dauno l’on. Michele Bordo (Partito Democratico) “per toccare con mano il disagio e comprendere dalla viva voce degli operatori quali sono le difficoltà da fronteggiare quotidianamente in strutture ormai inadatte a garantire dignità e sicurezza a chi è vi recluso ed a chi vi lavora”.

Il deputato del PD ha cercato più volte di attirare l’attenzione del ministro Alfano sull’emergenza vissuta nel carcere di Foggia. In due interrogazioni (una del settembre 2008, l’altra di gennaio 2009) ha denunciato “l’inadeguatezza delle strutture, al cui interno è frequente la violazione delle norme sulla sicurezza o la salubrità”; così come ha chiesto delucidazioni sugli istituti di pena costruiti in Capitanata, spendendo oltre 10 milioni di euro, e mai attivati.

“Il ministro non ha mai risposto ai quesiti specifici – afferma Michele Bordo – ma, proprio agli inizi del 2009, annunciava in pompa magna l’imminente elaborazione e attuazione di un piano straordinario di edilizia carceraria, alla cui realizzazione avrebbero collaborato e partecipato finanziariamente anche le imprese. Solo annunci a mezzo stampa! Da allora la popolazione carceraria a Foggia è arrivata ad essere il doppio del previsto e mancano almeno 70 unità al personale di sorveglianza per garantire servizi adeguati ai più elevati standard di sicurezza, per se stessi ed i detenuti.

Mentre a Roma ci si attarda a discutere su come evitare l’applicazione della legge penale ai potenti, nelle carceri ci sono uomini e donne che vivono ammassati l’uno sull’altro – conclude Michele Bordo – Ennesima dimostrazione dell’incapacità di questo Governo di porre mano e risolvere i problemi concreti delle nostre comunità”.