venerdì 29 luglio 2011

LA PAZIENZA E’ FINITA!


Comunicato Stampa

Da: Partito Democratico, Circolo di Monte Sant’Angelo.

LA PAZIENZA E’ FINITA!

La vicenda dell’Ospedale diventa ogni giorno sempre più critica.

Dopo la chiusura del reparto di Geriatria e l’imminente disattivazione del Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio", un altro fulmine si abbatte sul nostro nosocomio: il pronto soccorso sarà operativo solo per 12 ore al giorno.

Noi del Partito Democratico, nei mesi scorsi, abbiamo avanzato proposte concrete e responsabili per risolvere il problema, coniugando il diritto alla salute di ogni persona con il risparmio della spesa sanitaria. Nessuno ci ha ascoltato.

MA ADESSO LA PAZIENZA E’ FINITA!

A seguito dei tanti impegni disattesi, OGGI PRENDIAMO UFFICIALMENTE LE DISTANZE dal Presidente Vendola, dall’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore, dal Presidente della Commissione Dino Marino, dal Direttore Generale Castrignanò, dal Gruppo PD in Consiglio regionale e in particolar modo dai Consiglieri eletti in Capitanata, dalla Federazione Regionale e Provinciale, perché nulla hanno fatto per la difesa della Geriatria e per l’attivazione immediata dei servizi previsti nel Protocollo d’Intesa, sottoscritto dalla Regione.

Al Sindaco Ciliberti e alla sua maggioranza diciamo che nessun riconoscimento UNESCO vi solleverà dalle vostre gravi responsabilità. I cittadini non perdoneranno la vostra inettitudine e il vostro lassismo,

PERCHÉ, SE L’OSPEDALE È STATO CHIUSO,

È ANCHE GRAZIE A VOI !!!

Ribadiamo la necessità di non abbandonarsi alla demagogia e all’utilizzo strumentale per fini politici della questione. Il momento richiede impegno e grande senso di responsabilità da parte di tutte le "forze sane" del nostro paese, perché solo insieme possiamo far valere le nostre ragioni.

Il primo contributo lo chiediamo al Consiglio Comunale, con LE DIMISSIONI IN MASSA DI TUTTI I CONSIGLIERI, affinché la protesta arrivi direttamente nelle stanze della Regione e del Governo.

Se ciò non avverrà, allora i cittadini sapranno a chi sta veramente a cuore il problema del nostro Ospedale!!!

sabato 25 giugno 2011

LA RISCOPERTA DEL BEL PAESE


Siamo orgogliosi e soddisfatti per la notizia che il Santuario di Monte Sant’Angelo è entrato a far parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.


Vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine a tutti coloro i quali hanno contribuito, a vario titolo, al raggiungimento di questo importante traguardo. Ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri, alle associazioni, ai dipendenti comunali e a tutte le persone che, negli ultimi anni, hanno lavorato assiduamente per la realizzazione di questo progetto.

Questo riconoscimento ci riempie di gioia, ma ci carica anche di una grande responsabilità: il nostro paese adesso è patrimonio di tutti, appartiene all’umanità. Noi montanari abbiamo il dovere di difenderlo e preservarlo, affinché anche le future generazioni possano godere delle sue magnificenze.

Alla classe dirigente cittadina, d’ora in poi, spetta il delicato compito di attuare politiche che rispettino la vocazione di questi luoghi; politiche che sappiano coniugare la storia, la cultura, la tradizione, la bellezza paesaggistica ed architettonica con lo sviluppo e il rilancio dell’economia. Non è facile, ma neanche impossibile. Basta volerlo.

Vogliamo rivolgere, infine, un pensiero al Presidente Nichi Vendola e a tutti gli uomini politici che, sia a livello provinciale che a livello regionale, hanno commentato positivamente la notizia.

Questo successo è il frutto dell’ostinazione e della caparbietà di un popolo che nonostante la devastante emorragia demografica, la disoccupazione, la chiusura dell’Ospedale e la disattivazione di tanti servizi essenziali, oggi si riscopre di nuovo comunità.

Una comunità ferita, abbandonata, presa in giro ma sempre fiera di essere figlia di una terra che fa ancora emozionare.

giovedì 2 giugno 2011

SEMINARI FORMATIVI SUL FUNZIONAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE


SEMINARI FORMATIVI SUL FUNZIONAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

MODERA:
Pietro FRISOLI
Segreteria PD

INTERVENGONO:

Antonio PREZIOSO
Responsabile del Settore Sicurezza, Comune di Monte Sant’Angelo

Francesco SCHIAVONE
Servizio Demani e Usi Civici, Comune di Monte Sant’Angelo

Ora
venerdì 3 giugno · 19.00 - 21.00

Luogo
Sede locale del Partito Democratico
Corso Vittorio Emanuele, 199
Monte Sant'Angelo

LA CITTADINANZA E’ INVITATA


sabato 28 maggio 2011

QUATTRO SÌ.

QUATTRO SÌ.

Questa la ricetta consigliata ai cittadini montanari dal Partito Democratico, al fine di

impedire la costruzioni di centrali nucleari, fermare la privatizzazione dell’acqua e

respingere l’immunità assoluta dei membri del governo.

Il Governo sta facendo di tutto per boicottare l’appuntamento referendario del 12 e 13 giugno, dapprima impedendo l’accorpamento con le amministrative e le provinciali di maggio (manovra che costerà alle tasche dei cittadini italiani ben trecento milioni di euro), poi con l’approvazione del decreto legge sulla sospensione temporanea del programma nucleare, convertito in legge pochi giorni fa con la fiducia e su cui si dovrà esprimere la Cassazione.

Lo scopo è evidente: evitare che i cittadini italiani possano pronunciarsi non solo sui temi oggetto del referendum, ma sull’intero operato del Governo Berlusconi.

Bisogna recarsi alle urne, allora, per affermare il sacrosanto principio, sancito dalla nostra Costituzione, della sovranità popolare e del diritto dei cittadini ad esprimere il proprio parere su argomenti così importanti per la loro vita e per quella delle generazioni future!!!

Sì, PER FERMARE IL NUCLEARE!

Perché siamo sempre stati contrari al piano di ritorno all’energia nucleare voluto dal governo Berlusconi.

E non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia: rappresenta una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti. Poi ci sono le scorie radioattive, quelle future e quelle già esistenti, delle quali il governo non si occupa, vista l’assenza di un accurato Piano di gestione.

E prima di ogni cosa il principio di precauzione: la tragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile.

Ambiente, salute e un futuro migliore e più pulito per le nuove generazioni. Questo il nostro obiettivo da cui NON SI TORNA INDIETRO!!!

Sì, PER L'ACQUA PUBBLICA!

Sì, PER FERMARE LA PRIVATIZZAZIONE VOLUTA DAL GOVERNO BERLUSCONI!

L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini, con un servizio della massima qualità a tariffe eque. Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua programmando assieme ai Sindaci, regolando e controllando il servizio attraverso l’istituzione di una Authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua; la priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese; la tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita; la gestione accurata di un servizio complesso e il controllo pubblico in ogni fase.

L'ACQUA È UN BENE DELL'ITALIA, UN PATRIMONIO DI TUTTI!!!

Sì, PERCHÉ PER LA COSTITUZIONE TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE!

La legge sul legittimo impedimento è l'ennesimo trucco per evitare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rispondere alla giustizia per i suoi reati.

Non era necessario fare una nuova legge, perché il codice di procedura penale già prevede i casi di rinvio per tutti i cittadini che non possono presentarsi al processo, senza distinzioni di ruolo.

Con questa legge truffa si è voluta creare l'immunità assoluta, che non esiste in nessun altro paese del mondo.

La Corte costituzionale ha già bocciato parte della norma proposta ed ha stabilito che su temi così importanti per la democrazia, non si può decidere a colpi di maggioranza ma occorre una legge costituzionale.

Pertanto, NON SI ACCETTANO IMPEDIMENTI!!!

VI ASPETTIAMO DOMENICA MATTINA, PRESSO LA SEDE LOCALE, PER L’APERTURA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA CITTADINA.

giovedì 26 maggio 2011

IL SINDACO CAMBIA PARTITO



Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Sindaco Ciliberti, gli Assessori Antonio Di Iasio, "Detto" Mimmo Ciuffreda e il Consigliere comunale Vincenzo Totaro hanno cambiato casacca.
Sono passati nell’Unione di Capitanata, lasciando nell’UDC (Unione di Centro) pochi iscritti scontenti.

Dopo il crack di UNITI PER MONTE, anche l’esperimento di una coalizione UDC – PDL è fallito miseramente e, così, il "Sindaco buono" ed i suoi fedelissimi si stanno già occupando della loro ricollocazione politica, in vista delle prossime elezioni comunali.

Intanto ai problemi dei montanari e della città (vedi questione Ospedale, Scuole, Comparto Galluccio ecc.) non ci pensa più nessuno!!!

Non è sufficiente, Sindaco, cambiare simbolo per riabilitare il tuo nome e quello dei tuoi amici!!!
I montanari, infatti, non dimenticheranno così facilmente gli anni bui del tuo governo e i danni che la tua coalizione ha causato al nostro paese!!!

sabato 30 aprile 2011

SFIORATA LA TRAGEDIA AL GALLUCCIO



Ciò che si temeva, alla fine è accaduto: al Comparto "Galluccio" si è sfiorata la tragedia!


Una donna è precipitata da una delle tante strade del rione nuovo, mentre faceva manovra con la propria auto. Nessuna protezione, nessun ostacolo ad impedire la caduta.

Di chi è la colpa?

Il Partito Democratico è convinto che l’episodio sia da ricondurre all’inettitudine e all’immobilismo di una Amministrazione che nulla ha fatto e sta facendo per risolvere il problema di una lottizzazione che, dopo 11 anni dall’avvio dei lavori, non riesce ancora ad essere portata a compimento.

Mancano infatti il manto stradale nella maggior parte delle zone, i marciapiedi, i parapetti, le aree a verde, la linea telefonica, l’illuminazione pubblica insieme ad acqua e fogna (completate in parte) nonché tutte le opere di messa in sicurezza dei costoni rocciosi e della viabilità, che avrebbero potuto impedire alla concittadina di precipitare nel vuoto e rischiare, così, la propria incolumità.

Eppure l’Amministrazione era stata avvertita: in più di un occasione il Partito Democratico e le altre forze di minoranza, hanno sollevato la questione della sicurezza nelle diverse sedi istituzionali. Addirittura c’è chi, come SEL, ha aperto la propria sede nel quartiere in segno di protesta!
Non è bastato. Tutti gli appelli sono rimasti inascoltati!
"È un problema che non è stato creato da noi" – questo avrebbe detto il "Sindaco buono" in più di un’occasione, lavandosi le mani.
Ma il Partito Democratico non ci sta e attacca: "A Ciliberti ed ai suoi compagni di viaggio – dichiara il segretario Pierpaolo d’Arienzo – i cittadini di Monte Sant’Angelo hanno affidato, quattro anni fa, il governo della città. Da quel momento in poi, Ciliberti è diventato il Sindaco di tutti, anche nostro. Quello che non è stato mai chiaro a lui ed ai suoi amici è che dalla vittoria elettorale sono scaturiti non solo onori e potere ma anche responsabilità, alle quali non possono continuare a sottrarsi. Indipendentemente dalle scelte delle precedenti amministrazioni, giuste o sbagliate che siano, Ciliberti e la sua maggioranza hanno il dovere di trovare una soluzione al problema del quartiere "Galluccio" e non, come hanno fatto, infilare la testa sotto terra come gli struzzi, per non affrontare le proprie responsabilità".
Oggi si parla di una tragedia sfiorata, ma la cosa poteva avere conseguenze ben più gravi.

È evidente che questa amministrazione non è più all’altezza di governare, chiusa com’è nel palazzo a crogiolarsi tra i suoi mal di pancia e i capricci di questo o quell’altro assessore o consigliere. Anche la scelta dello sperpero di denaro pubblico (più di 900.000 €) per l’acquisto degli ex Cinema "Piemontese" e "Russo" la dice lunga sulla scala di priorità che questa maggioranza attribuisce ai problemi della città.

Per questi motivi, il Partito Democratico è sempre più convinto che il Sindaco debba rassegnare le dimissioni per restituire ai montanari la possibilità di scegliersi un nuovo governo cittadino che abbia le capacità, le competenze e, soprattutto, l’ardire di aggredire i gravi problemi esistenti per una loro definitiva soluzione.
Alla sfortunata concittadina vanno i migliori auguri di una pronta guarigione e di un immediato ritorno a casa, tra l’affetto dei suoi famigliari.

domenica 24 aprile 2011

OSPEDALE: LO SMANTELLAMENTO E' INIZIATO



Mercoledì 20 aprile è giunto presso il nostro Ospedale un ordine di servizio firmato dal Direttore Generale in cui è stata disposta l’assegnazione provvisoria di tutti i dipendenti della Geriatria (15 infermieri, 4 medici e 3 OTA), al Presidio Ospedaliero di Manfredonia, con effetto immediato a partire dal 26 aprile.


Un trasferimento d’ufficio forzato!


Una deportazione di massa che ha il sapore di uno smantellamento della nostra struttura e il potenziamento del vicino Presidio di Manfredonia, dove addirittura il personale sarebbe in esubero. Alla faccia del risparmio economico e del contenimento della spesa pubblica!!!

Ci chiediamo allora: il Sindaco è informato su questi fatti? Se così fosse, perché non fa niente per impedire il trasferimento del personale? Perché non si è mosso quando abbiamo denunciato che era in corso la sospensione dei servizi esistenti, come la radiologia e il laboratorio di analisi?

I nostri allarmi sono caduti nel vuoto.
L’impressione è che Ciliberti si stia facendo sfuggire di mano la situazione.

Difatti, non solo non è stato in grado di far rispettare gli impegni assunti dalla Regione e dal Direttore Generale Castrignanò nel protocollo sottoscritto qualche settimana fa (attivazione di 20 posti letto di R.S.A., di un modulo Hospice, di un modulo di riabilitazione neuromotoria da 20 posti letto, del servizio di Dialisi U.A.L. e del Day Service - PCA – PACC; la medicalizzazione del 118 e la conferma degli altri servizi esistenti), ma addirittura ha abbandonato a se stesso il personale sanitario nell’iniziativa di ricorso al Capo dello Stato, idea lanciata pubblicamente anche dal Sindaco stesso e, come tante cose, rimasta solo lettera morta.

Noi del PD esprimiamo profonda preoccupazione su quanto accaduto: riteniamo che si tratti di un segnale negativo che può compromettere in qualche modo il processo di riconversione della struttura. Per questo chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di venire a riferire sullo stato di fatto della questione ospedaliera in un Consiglio comunale monotematico, da tenere in pubblica piazza alla presenza dei cittadini montanari.

Ai tanti soggetti che continuano a speculare su questa vicenda per un miserabile tornaconto elettorale, rinnoviamo l’invito all’unità e ad una maggiore serietà attesi l’importanza e l’interesse generale del tema.

Esprimiamo, infine, solidarietà a tutti i dipendenti coinvolti, direttamente ed indirettamente, e a tutti i cittadini che stanno subendo sulla propria pelle gli effetti del peggioramento delle condizioni dei servizi.