giovedì 22 maggio 2008

PER IL BENE DI CHI???

Lo slogan utilizzato dall’attuale Amministrazione era “PER IL BENE DI MONTE” e tantissimi concittadini hanno creduto e dato fiducia a quella coalizione guidata dall’attuale Sindaco Andrea Ciliberti. Oggi cosa pensano? Possono dare un giudizio positivo sulla gestione amministrativa della nostra comunità? e ancor più: cosa penseranno quando vedranno decurtata una parte del proprio reddito a causa della nuova tassa “IRPEF COMUNALE”?
Nessuno ci crederà ma è così! nel prossimo Consiglio Comunale di lunedì 26 maggio l’Amministrazione Comunale si appresta ad applicare un taglio del 6x1000 sulle nostre pensioni e sui nostri stipendi.
Tutto questo accade mentre qualsiasi politico a Roma lavora per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie, diminuendo le tasse. Abbiamo a cuore la necessità di sottolineare questa netta controtendenza della maggioranza che governa Monte Sant’Angelo, rispetto alle politiche nazionali.
A questo punto nessuno può dubitare che questa tassa sia decisamente CONTRO il “BENE DEI MONTANARI”!
Verrebbe compresa e (forse) accettata un’imposta là dove si possa riscontrare un’intensa azione politica nella nostra città, tale da produrre infrastrutture, servizi e quant’altro, ma purtroppo niente di tutto questo è percepibile oggi a Monte Sant’Angelo; la fase che viviamo è di forte regressione e ogni singolo cittadino paga lo scotto di una politica ingessata dall’approssimazione e in qualche caso dall’arrivismo. Questa politica non cova l’ambizione di una pianificazione concreta, strutturale e di lungo termine sulle varie tematiche che si propongono.
Al momento Signori Amministratori, in occasione del vostro primo anno di mandato, prendiamo atto che “DONERETE” a tutti noi una nuova TASSA e tanti problemi irrisolti.

mercoledì 14 maggio 2008

Assemblea di circolo

Venerdì 16 maggio
alle ore 18,45
assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti.
Odg:
  • Analisi del voto;
  • Situazione politico-amministrativa.

Interveniamo TUTTI!!!

martedì 29 aprile 2008

Per Monte nessun consigliere alla Provincia



Sono 18 i seggi per il neo presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, che diventa il trentunesimo consigliere. Eccoli nel dettaglio: 10 seggi al Popolo delle libertà, e cioè:
Aniello Maciulli (collegio di Trinitapoli),
Francesco De Monte (collegio Cerignola 2),
Pasquale Dotoli (collegio Lucera 1),
Domenico Farina (collegio Cerignola 1),
Francesco Di Paola (collegio Margherita di Savoia),
Angelo De Vita (collegio Vieste),
Emilio Gaeta (collegio di San Severo 1),
Giuseppe La Torre (collegio Manfredonia 3)
Paolo Mongiello (collegio Foggia 2). Primo dei non eletti per il Pdl è Paolo La Torre (collegio Foggia 6). 1 seggio per Alleanza per la Capitanata, e cioè Nino Santarella (collegio di Accadia), primo dei non eletti Giuseppe Moscarella (collegio di Orta Nova).
1 seggio alla Capitanata prima di tutto, con Rocco Ruo (collegio di Vico del Gargano);
1 seggio alla Lista del presidente Pepe, con Carmine D’Anelli (collegio di Vieste);
3 seggi all’Udc, con Nicandro Marinacci (collegio di San Nicandro Garganico), Antonio Bonfitto (collegio di San Marco in Lamis) ed Enrico Santaniello (candidato presidente);
1 seggio alla Rosa Bianca, Pasquale Pellegrino (collegio Foggia 6);
1 seggio alla Destra, con Paolo Agostinacchio (candidato presidente).
Il centrosinistra prende invece 12 seggi: quello del candidato presidente Paolo Campo, quindi altri 7 seggi al Partito democratico:
Antonio Prencipe (collegio Manfredonia 2),
Antonio Angellilis (collegio Manfredonia 1),
Vincenzo Balzamo (collegio Manfredonia 3),
Gaetano Cusenza (collegio di San Giovanni Rotondo),
Nicola Sgarra (collegio Cerignolam 1),
Rocco Pezzano (collegio Cerignola 1) ,
Sergio Clemente (collegio Foggia 5).
2 seggi per il Partito socialista: Bernardo Lodispoto (collegio Margherita di Savoia) e Nicola Tavaglione (collegio Vico del Gargano);
1 seggio alla Sinistra Arcobaleno con Michele Augello (collegio di San Marco in Lamis) ed infine un seggio all’Italia dei valori con Massimo Colia (collegio Cerignola 1).
(Da Manfrdonia.net)

“Investiamo il patrimonio della nostra innovazione programmatica per la Capitanata”.Paolo Campo lancia la sua sfida al nuovo governo della Provincia


“E’ stata una competizione elettorale esaltante che ha consentito all’intero centrosinistra di mettersi alla prova e di sfidare se stesso sul fronte dell’innovazione programmatica. Ora abbiamo il dovere di non disperdere questo patrimonio politico e di metterlo al servizio, con coerenza e impegno, dell’intera Capitanata”. Si apre così la riflessione a caldo del segretario provinciale del Partito Democratico, Paolo Campo, neanche 24 ore dopo la chiusura dei seggi e la vittoria elettorale di Antonio Pepe: “Un’ottima persona e un avversario leale, con il quale sono pronto a collaborare pur nel rispetto delle differenze e delle distanze politiche e dal quale è legittimo attendersi un gesto come quello compiuto da Alemanno a Roma: le dimissioni dalla Camera. Anche perché avrà bisogno di concentrarsi al massimo sulla gestione di una coalizione di civiche unipersonali ed a governare sotto la pressione di tanti campanilismi”. “Dobbiamo guardare al futuro – continua il segretario provinciale del PD – avendo il coraggio e la forza di guardare al nostro recente passato; ma senza lasciarci prendere la mano da eccessi critici e pur legittime recriminazioni. I fattori che hanno determinato la sconfitta sono molteplici – dal vento di destra alle difficoltà amministrative registrate a livello comunale – e ciascuno merita la necessaria attenzione; ma non dobbiamo dimenticare che migliaia di elettori ci hanno onorati del loro consenso, hanno creduto in noi e nelle nostre idee ed ora dobbiamo rimboccarci le maniche per fare in modo che anche di queste si tenga conto quando il Consiglio provinciale sarà chiamato a programmare l’attività di governo ed a valutare gli atti della Giunta. In campagna elettorale avevamo annunciato che, in caso di vittoria, tra i primi atti amministrativi ci sarebbe stata l’istituzione dell’Osservatorio permanente per lo studio e l’analisi del fenomeno mafioso in Capitanata e dell’Osservatorio sugli appalti e le opere pubbliche, e l’intitolazione del Teatro del Fuoco a Nicola Stame, vittima della barbarie nazifascista. Facendomi interprete dello spirito di collaborazione istituzionale, chiedo ad Antonio Pepe ed alla sua maggioranza di valutare con attenzione queste proposte e di sottoporle, quanto prima, al vaglio del Consiglio provinciale. Potrebbe essere questo il segnale che per la Provincia di Foggia e la Capitanata è stato davvero intrapreso il cammino del cambiamento – conclude Paolo Campo – di cui il centrosinistra sarà protagonista a Palazzo Dogana e nei Municipi della nostra magnifica terra”.


sabato 26 aprile 2008

Paolo Campo: “Parte da Foggia la riscossa del centrosinistra contro l’antimeridionalismo di destra”

“Nel novembre del 1994 fu l’elezione di Antonio Pellegrino alla Presidenza della Provincia a dare la sveglia al centrosinistra italiano e ad avviare la grande stagione dell’Ulivo. Domenica e lunedì gli elettori della Capitanata hanno a propria disposizione un’altra occasione storica: mostrare all’intero Paese che c’è un’alternativa alla destra antimeridionalista, fatta di candidati preparati e programmi concreti”.Il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia, Paolo Campo, ha chiuso la campagna elettorale per il ballottaggio con un comizio nella manfredoniana piazza del Popolo, la stessa in cui si svolse l’ultimo atto della sfida che lo portò, nel 2000, alla guida dell’Amministrazione comunale di Manfredonia. “Oggi, come allora, abbiamo messo in campo idee innovative, soluzioni programmatiche originali, passioni politiche genuine per costruire una Capitanata terra di mille opportunità. Oggi, come allora, la vittoria elettorale consentirà di innescare un benefico processo di cambiamento che sarei onorato di incarnare assumendo il ruolo di sindaco della Capitanata”.Domenica e lunedì prossimi, i cittadini della provincia di Foggia hanno un’occasione fondamentale da cogliere: esprimere un chiaro dissenso nei confronti di chi, mentre ancora il nuovo Governo deve costituirsi, ha già espresso la volontà di penalizzare il Sud – ha continuato Campo – Il loro disegno di federalismo fiscale è tanto semplice quanto distruttivo della solidarietà nazionale: utilizzare i soldi dei consumatori e degli utenti meridionali per garantire strade, ospedali, scuole alle comunità settentrionali. In altre parole, consumando l’energia elettrica prodotta al Sud da aziende del Nord si finanzia la spesa pubblica nelle regioni settentrionali. E’ un disegno che non possiamo accettare passivamente, come hanno già mostrato di fare gli esponenti di una destra meridionale priva di idee e progetti. Votare per il centrosinistra – ha ripreso Campo – vuol dire favorire un profondo processo di cambiamento della politica locale, imperniato sulla valorizzazione dei nostri giovani talenti e delle nostre eccellenze produttive. Una svolta indispensabile per il nostro futuro, che non potrà essere realizzata da chi è strettamente ancorato a vecchie visioni programmatiche e ad ancor più vecchi arnesi della politica locale. Lo hanno ben compreso i tantissimi elettori moderati ingannati dalla farsa elettorale messa in scena da chi ha finto di prendere le distanze dalla destra ed ha sottoscritto un patto per la spartizione delle postazioni di governo e sottogoverno. Anche a questi elettori rivolgo il mio appello ad indirizzare il proprio consenso, il proprio voto, verso forze politiche profondamente radicate nella storia della nostra terra, e non cartelli elettorali; verso donne e uomini che hanno espresso con coerenza come e con chi vogliono amministrare – ha concluso Paolo Campo – Insieme possiamo costruire un futuro diverso e migliore per la nostra terra”.

Lettera di Campo agli internauti


Salve a tutti,
la campagna elettorale che si sta per concludere con il voto del ballottaggio (il 27 e il 28 aprile, ricordatelo!) mi ha consentito di scoprire meglio le potenzialità, per alcuni versi il fascino, di internet e della nuova comunicazione.
Confesso che non ne capisco granché sotto il profilo tecnico; ma porto sempre con me un Mac, marchio a cui sono affezionato perché mio padre non ha usato altro che Mac, ed una pen drive per la connessione ad internet.
Ciò che ho capito, meglio e più concretamente, è l'enorme potenzialità civica, oltre che economica,
di questo strumento. Credetemi, sono rimasto impressionato quando mi hanno detto che 200 cittadini sparsi un po' ovunque in Italia hanno seguito lo spoglio elettorale grazie al collegamento in streaming organizzato dal mio comitato. Gente che, molto probabilmente, non aveva altro strumento o avrebbe ottenuto le informazioni che cercava il giorno o qualche giorno dopo.
Non ho sbagliato, dunque, quando ho individuato nello sviluppo della rete di comunicazione a distanza una delle priorità del futuro governo provinciale. L'obiettivo da perseguire è abbattere le barriere che limitano la mobilità urbana, il lavoro a distanza, la telemedicina, la formazione continua, la competitività imprenditoriale, il flusso delle informazioni e della conoscenza.
Utilizzando la tecnologia, dobbiamo cancellare l'isolamento e invertire la tendenza allo spopolamento delle comunità più piccole.
Per raggiungere questo obiettivo abbiamo in programma la progettazione e il finanziamento del Piano per la connessione senza fili, che interesserà i Comuni, le zone urbane e le borgate rurali non ancora raggiunte dalle reti telefoniche a banda larga.
Investire nelle nuove tecnologie dell'informazione significa anche incrementare l'efficienza dei servizi offerti dalla Provincia ai cittadini e alle imprese.
Ciò che vogliamo costruire è un'Amministrazione provinciale ancor più trasparente, studiando e applicando soluzioni di accesso e dialogo con la comunità che siano democratiche e ad elevato contenuto tecnologico. Ciò vuol dire, ad esempio: migliorare le infrastrutture di rete, sviluppare ed aggiornare sistemi di e-democracy; adottare tecnologie e software open source.
Prendendo a modello quanto realizzato a Roma dalla Giunta Veltroni, vogliamo realizzare una rete di hot spot wireless fruibili gratuitamente in tutti i luoghi di aggregazione gestiti dalla Provincia di Foggia, a partire dai Centri Territoriali per l'Impiego e dai luoghi di fruizione e produzione culturale.
Infine, il portale internet dell'Amministrazione provinciale, rivisto e riorganizzato, diventerà lo snodo delle azioni di e-government, diffuse e condivise con gli Enti Locali e i cittadini.
Per questo programma sono pronto ad attivare specifiche linee di finanziamento, ulteriormente arricchite dalle risorse disponibili nell'ambito della programmazione dei fondi comunitari. La volontà di procedere in questa direzione l'abbiamo concretamente dimostrata pubblicando on line il nostro programma e integrandolo con le decine di suggerimenti che abbiamo raccolto. Compresi quelli provenienti da alcuni di voi.
Sono convinto che l'innovazione sia l'unica strada da intraprendere per risalire le classifiche dello sviluppo e del benessere; tocca a voi scegliere se aiutarmi ad imboccarla ed a percorrerla per i prossimi 5 anni.

Francesco Paolo Campo

mercoledì 23 aprile 2008

Le bugie non portano né voti né poltrone!

Ancora una volta gli esponenti del centrodestra stanno cercando di raccogliere qualche voto in più per il loro candidato Presidente prendendo in giro gli elettori della nostra città.

C’è di certo malafede quando si afferma che in caso di vittoria elettorale del centrodestra questo o quel candidato farà il consigliere o addirittura scatterà la nomina ad assessore.

Non serve ostentare un bel nulla, occorre a nostro parere fornire informazioni veritiere agli elettori affinché gli stessi possano scegliere liberamente e secondo coscienza per chi votare.

Dopo l’ammucchiata Pepe-Santaniello-Agostinacchio, sapete cosa accadrebbe qualora dovessero vincere?

Applicando SEMPLICEMENTE la legge elettorale si arriverebbe alla seguente distribuzione dei seggi per la carica di consigliere provinciale:

- 11 seggi al PDL;
- 2 seggi all’UDC + uno al suo candidato Presidente (Dott. Mazzamurro Luigi è quinto);
-1 seggio alla Capitanata prima di tutto;
-1 seggio all’ Alleanza per la Capitanata (Dott. Totaro Giuseppe è terzo);
-1 seggio alla Rosa Bianca;
-1 seggio alla Destra;

Questo comunicato dimostra che il centrodestra non merita la fiducia dei montanari, raccontano bugie pur di millantare futuristiche poltrone.

Anche per questo invitiamo i montanari a votare per la coalizione di centrosinistra, è la sola opportunità per dare centralità e rappresentatività alla nostra città.